IDM, nuova sfida: fare dell’Alto Adige «habitat sostenibile più appetibile in Europa»

Pubblicato il 17 Ottobre 2019 in Territorio

 

IDM Alto Adige ha un nuovo orientamento e una nuova strategia. A questo ha lavorato negli scorsi mesi il team che ruota attorno al nuovo direttore Erwin Hinteregger, tornato in Alto Adige per questo incarico dopo molti anni di esperienza internazionale. Il tema centrale è la sostenibilità, che deve essere implementata trasversalmente in tutti i settori e che secondo IDM rappresenta il maggiore elemento di differenziazione per l’Alto Adige sul mercato.  Il Presidente della Provincia Arno Kompatscher, il Presidente della Camera di Commercio Michl Ebner e Hansi Pichler, Presidente del Consiglio di Amministrazione di IDM, hanno assicurato alla nuova gestione di IDM il loro pieno sostegno e supporto.

Da aprile 2019 IDM ha una nuova gestione. Erwin Hinteregger, manager con una grande esperienza internazionale, ha assunto la guida di IDM, coadiuvato da una direttrice e due direttori di dipartimento. Negli ultimi mesi questo team ha lavorato intensamente per sviluppare una nuova visione, missione, strategia e orientamento per IDM, il cui elemento più importante è la sostenibilità intesa in termini sociali, ambientali ed economici.

Per il Presidente della Provincia Arno Kompatscher questo è un punto centrale: «Negli ultimi mesi, come Provincia abbiamo avuto un proficuo scambio con il nuovo direttore di IDM e sosteniamo il nuovo orientamento. Soprattutto, riteniamo giusta la decisione di puntare sulla sostenibilità. Proprio su questo tema anche la Provincia ha posto un focus sulle sue attività, perché per noi è molto importante sviluppare il nostro territorio nel modo in cui vogliamo lasciarlo alle generazioni future», ha detto il Presidente della Provincia. IDM può dare un importante contributo per portare i diversi settori su questa strada e per sviluppare ulteriormente l’Alto Adige come territorio sostenibile e allo stesso tempo innovativo. Michl Ebner, presidente della Camera di Commercio di Bolzano, ha sottolineato l’importanza di uno sviluppo dell’Alto Adige e delle sue imprese e la centralità dell’innovazione. Ed è proprio qui che Ebner vede un ruolo importante di IDM: «IDM deve essere stimolo e forza trainante per uno sviluppo economico sostenibile dell’Alto Adige e deve creare le basi perché ciò sia possibile. Dobbiamo mettere le nostre imprese nella condizione di poter essere innovative, di sviluppare nuove idee e di posizionarsi in modo sempre più forte nell’export. Per questo IDM ha un ruolo importante in Alto Adige e per l’Alto Adige», ha affermato Ebner.

Aumentare l’innovazione e la competitività delle aziende altoatesine è una delle attività principali di IDM. L’innovazione in particolare giocherà un ruolo importante, con una chiara separazione delle competenze tra IDM e NOI Techpark: IDM sarà il punto di contatto generale per tutte le aziende e offrirà una consulenza globale a 360 gradi, mentre il NOI Techpark si è specializzato in servizi di ricerca e sviluppo nei settori chiave dell’Alto Adige. Con questa consulenza globale IDM supporta le aziende altoatesine nell’individuare opportunità di mercato, nell’innovazione, nel marketing, nella distribuzione e nell’internazionalizzazione.

«Queste attività principali ci porteranno proprio nella direzione della nostra nuova visione, ossia fare dell’Alto Adige l’habitat sostenibile più desiderabile d’Europa. IDM vuole essere uno stimolo, vuole portare nuove idee e lavorare a stretto contatto con le aziende e per le associazioni di categoria per raggiungere questo obiettivo; come forza trainante, vogliamo di conseguenza anche realizzare progetti con e per le aziende altoatesine», ha affermato il direttore di IDM Erwin Hinteregger.

Da questa visione derivano anche le nuove strategie principali di IDM: leadership del marchio, rafforzamento della qualità e internazionalizzazione. “Da un lato, dobbiamo sviluppare ulteriormente il marchio ombrello, affinarlo e dargli più valore esperienziale. Dall’altro, ci impegneremo a rafforzare ulteriormente la leadership qualitativa dell’Alto Adige e delle sue aziende. E per farlo ci sarà bisogno di un’innovazione sostenibile”. Un terzo punto è quello dell’internazionalizzazione, che deve continuare ad essere portata avanti. Nei mercati chiave c’è ancora molto potenziale che può essere sfruttato, mentre allo stesso tempo bisogna approcciarsi ai nuovi mercati strategici con un focus maggiore. “Se ci uniamo e andiamo tutti nella stessa direzione, l’Alto Adige continuerà ad essere un territorio di successo e diventerà anche una provincia modello e un marchio ancora più forte”, ha detto Erwin Hinteregger.

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