Nuovi gipeti al Parco dello Stelvio: «Segnalate gli avvistamenti»

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Grazie al progetto di reintroduzione del gipeto sulle Alpi, avvenuta oltre 30 anni fa, alla quale il Parco dello Stelvio aderì nel 2000, oggi è possibile ammirare il volo di questi rapaci anche nelle valli nell’area dello Stelvio. Il rapace si era estinto nell’arco alpino attorno al 1930, ma da qualche tempo a questa parte ogni anno vi sono una o più nidiate. Nel 2019 due le schiuse registrate nel territorio altoatesino: una in val Martello e una in val di Trafoi. Il nuovo gipeto nato in val Martello è stato denominato Altkaser Martell, mentre il piccolo gipeto nato in val di Trafoi ha ricevuto il nome di Fleck. Entrambi hanno spiccato il volo per la prima volta tra la fine di giugno e gli inizi di luglio e ora volano alti nel cielo. “Ammirare il volo dei gipeti in val Venosta è di nuovo possibile” fa presente l’assessora provinciale Maria Hochgruber Kuenzer, la quale sottolinea che “la reintroduzione del gipeto costituisce un valore aggiunto per il territorio. Quale figura di richiamo può contribuire a rafforzare l’identificazione della popolazione con il parco dello Stelvio e di conseguenza la vocazione del parco stesso”.

Habitat ideale nel Parco dello Stelvio

Il primo gipeto “made in Südtirol”, a circa 100 anni dall’ultima schiusa, è venuto alla luce il 20 luglio 2015 e, sino al 2018, sono state registrate 5 nidiate. “Il successo delle nascite in natura del gipeto testimoniano che questi rapaci trovano un habitat naturale favorevole nell’area del Parco nazionale dello Stelvio, sia per quanto riguarda il volo, sia per quanto riguarda le condizioni climatiche, e una buona disponibilità di cibo”, fa presente Hanspeter Gunsch, direttore dell’Ufficio del Parco nazionale dello Stelvio”.

Segnalare gli avvistamenti di gipeti

Il Parco dello Stelvio offre visite guidate speciali per ammirare i giovani uccelli da distanza sicura e invita gli escursionisti a segnalare eventuali incontri inviando una mail a martell.martello@stelviopark.it. In questo modo, dunque, è possibile mappare la popolazione di gipeti, offrendo il proprio contributo dal punto di vista scientifico. Nelle segnalazioni è importante indicare data e luogo dell’avvistamento (eventualmente con dati GPS), per le fotografie sono consigliabili le riprese dal basso per poter conoscere maggiori dettagli sui gipeti in volo. Le foto vengono utilizzate esclusivamente a scopi scientifici e con l’indicazione dell’autore.

Il gipeto è fra i rapaci più grandi in Europa

Il gipeto è un uccello rapace con un’apertura alare che può raggiungere i 3 metri, una lunghezza superiore al metro e un peso che varia tra i 5 e i 7 chilogrammi. È uno dei più grandi rapaci in Europa e si nutre principalmente di carcasse di animali morti, in particolare delle ossa e del midollo osseo. I giovani hanno un piumaggio completamente scuro, tranne le penne del dorso che possono presentare apici biancastri di varia lunghezza. Essi assumono l’abito adulto verso i 6–7 anni di età. Da adulti hanno testa e ventre bianchi, e dorso e ali scuri.

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