Giovani altoatesini a Scampia: in corso la settimana della legalità

Pubblicato il 17 Maggio 2016 in Culture

giovani altoatesini  

Stanno vivendo un’esperienza che probabilmente ricorderanno tutta la vita: trenta giovani altoatesini stanno lavorando nel rustico confiscato alla Camorra di Chiaiano, vicino a Napoli e Scampia. Nomi noti, purtroppo, per il grande radicamento della criminalità organizzata. Anche se negli ultimi anni, faticosamente, le cose stanno cominciando a cambiare.

L’iniziativa rientra nei percorsi formativi rivolti ai giovani riguardanti la tematica della legalità e delle ecomafie sostenuti dall’Ufficio Giovani del Dipartimento Cultura Italiana della Provincia. L’obiettivo è far conoscere da vicino e in prima persona i volti e i luoghi di una realtà che rifiuta la prepotenza e l’ingiustizia e investe nella legalità come forma per costruire comunità e futuro.
L’esperienza si svolge durante questa settimana fino al 21 maggio 2016. Vi partecipano una seconda classe dell’Istituto superiore “Rainerum” di Bolzano e alcuni giovani provenienti da diverse associazioni giovanili altoatesine. La settimana della legalità a Scampia prevede tutte le mattine attività lavorative nei terreni agricoli “Fondo Rustico Amato Lamberti”, confiscato alla Camorra a Chiaiano; i pomeriggi invece li vedranno impegnati in incontri con testimoni di giustizia e visite nei luoghi simbolo della legalità.

Nell’attività nei campi sono seguiti da Ciro Corona che gestisce il fondo. Corona, impegnato da anni in una battaglia per la legalità, è fondatore e promotore del Centro R(esistenza) anticamorra. L’associazione svolge un importantissimo lavoro nel quartiere di Scampia nel recupero dei minori “a rischio” ed ha avviato dei “Percorsi di legalità” nelle scuole facendo intervenire personalità del mondo dell’antimafia, dell’anticamorra e della lotta alla illegalità. I ragazzi altoatesini sono accompagnati da educatori e “peer-leader”, cioè ragazzi maggiorenni che hanno fatto l’esperienza a Scampia prima di loro. Il soggiorno di lavoro e conoscenza sarà documentato con un video, da presentare nelle scuole e associazioni, e con una mostra fotografica.

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