Funivia di San Genesio, via libera al progetto

Pubblicato il 10 Ottobre 2017 in Infrastrutture

nuova funivia san genesio  

Nuova vita per la funivia di San Genesio, che da ormai 80 anni collega il capoluogo con l’altopiano del Salto. Dopo una lunga fase di trattative che ha coinvolto sia la Provincia che i due comuni di Bolzano e San Genesio, si è giunti ad una soluzione che riesce a far convivere le esigenze di tutti, e oggi (10 ottobre) è arrivato il via libera della Giunta alle caratteristiche tecniche del progetto.«Si tratta di un’opera molto importante – spiega il vicepresidente Christian Tommasini – per tutta la cittadinanza, per i residenti sull’altopiano, per i bolzanini che amano fare escursioni, ed anche per i turisti. Con questo progetto abbiamo trovato una soluzione condivisa fra la Provincia ed i Comuni di Bolzano e San Genesio».
«La funivia rimarrà sul tracciato attuale – sottolinea l’assessore alla mobilità Florian Mussner – con le uniche due novità del leggero spostamento della stazione a monte e della realizzazione di una nuova stazione intermedia in zona artigianale per sfruttare le coincidenze del bus per Avigna. In questo modo l’impianto potrà essere maggiormente adeguato alle esigenze dei passeggeri, a partire da pendolari e studenti, e sarà interconnesso in maniera ottimale con il sistema del trasporto pubblico integrato. Si tratta di un passaggio fondamentale per rendere la funivia di San Genesio sostenibile anche dal punto di vista economico, e inserirla al meglio nel concetto di mobilità della Provincia».

Una capacità di 450 persone all’ora

Sino ad oggi l’impianto trasportava sino a 80mila persone l’anno, mentre la nuova funivia (due cabine da 45 posti) avrà una capacità di 450 persone l’ora con un tempo di percorrenza dei 2,5 km. (760 metri di dislivello) fra Bolzano e San Genesio di 5 minuti e 40 secondi (2 minuti in più in caso di sosta presso la stazione intermedia). Dal punto di vista tecnico, la funivia sarà completamente automatizzata e senza personale di bordo, avrà 3 piloni portanti anzichè i 7 attuali, e il cadenzamento potrà essere di 15, 10 o 7 minuti e mezzo. L’impianto sarà in esercizio senza conduttore a bordo.

Alternativa all’auto privata

«Grazie al nuovo impianto sarà possibile offrire ai passeggeri un orario completo dalla mattina alla sera – aggiunge il direttore della Ripartizione mobilità Günther Burger – e ottimamente interconnesso con tutta la rete del trasporto pubblico locale. La funivia di San Genesio, dunque, diverrà una vera e propria alternativa concreta all’auto privata per chi si muove da e per il capoluogo». In quest’ottica si inquadrano anche le modifiche ai collegamenti dei bus urbani di Bolzano, in maniera particolare per quanto riguarda il nuovo percorso della linea 1, la linea 12 che circolerà in entrambe le direzioni e la nuova linea 15 che verrà avviata come progetto pilota con i mezzi elettrici. Il collegamento con la stazione a monte di San Genesio, invece, sarà “coperto” dal Citybus.

Investiti venti milioni di euro

Le nuove stazioni, la cui progettazione sarà affidata ad un concorso di idee, puntano proprio sul concetto di intermodalità: a Bolzano spazio a Infopoint, 55 posti auto (di cui 5 con sistema di ricarica per auto elettriche), 150 posti bici scoperti e 50 coperti. La nuova stazione intermedia verrà dotata di una fermata per gli autobus, 5 posti auto e dei collegamenti con la viabilità, mentre presso la stazione a monte di San Genesio sono previsti Infopoint, spazi commerciali, fermata autobus, 90 posti bici e ottimizzazione dei collegamenti pedonali e ciclabili per sfruttare al meglio i parcheggi già presenti in zona. Nel nuovo impianto a fune saranno complessivamente investiti circa 20 milioni di euro: la Provincia sostiene i costi di realizzazione della funivia e i Comuni quelli per i lavori sulle superfici esterne. Il concorso di architettura per la funivia di San Genesio dovrebbe essere indetto entro la fine del mese, in modo che nel 2018 possano essere espletate le fasi di progettazione e autorizzazione. Il bando di gara per la costruzione è previsto nel 2019, come anche l’avvio dei lavori.

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