Acqua calda e calce spenta, così la frutta diventa migliore

Pubblicato il 4 Agosto 2017 in Innovazione, Territorio

 

Come tradizione, ogni anno gli esperti del Centro di sperimentazione Laimburg e della Fondazione Edmund Mach presentano in Alto Adige e in Trentino i risultati delle sperimentazioni condotte rispettivamente nei settori della frutticoltura e viticoltura biologica. Le prove nel settore della frutticoltura biologica sono state il tema dell’appuntamento al Centro Laimburg a Vadena. Gli esperti hanno discusso tra l’altro del problema delle macchie provocate dalla pioggia e dalla fuliggine sulle mele Cripps Pink e delle tecniche sperimentate dal 2015 per risolvere il problema (impiego di zolfo, carbonato o composti di rame, trattamento con acqua calda dopo la raccolta e prima dello stoccaggio). Ci sono stati miglioramenti, ma non è stata ancor individuata una soluzione convincente del problema.

Alla ricerca dello stress delle piante

Gli esperti hanno discusso anche delle prime esperienze di conservazione delle varietà Bonita e Natyra varietà che si prestano molto alla coltivazione biologica, e della regolazione dell’alternaria, un genere di funghi che causa una muffa sulle piante da frutto. L’alternaria colpisce in particolare le mele della varietà Golden Delicious, Gala e Cripps Pink. Finora la ricerca e lo studio della malattia si sono concentrati sul fungo, ora il gruppo di lavoro intende verificare una eventuale correlazione con lo stress della pianta e con le concentrazioni di sostanze nutritive. Gli esperti del Centro Laimburg hanno sperimentato contro l’alternaria anche i trattamenti con calce spenta, da cui è emersa la possibilità di ridurre del 50% le macchie sul fogliame della pianta della varietà Gala. Non ci sono invece effetti positivi sulle macchie di muffa sulla mela.

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