Dai Neet agli operai: parte «Antoine», progetto di formazione per duecento

Pubblicato il 20 Novembre 2017 in Lavoro

Un apprendista al lavoro  

Presentato questa mattina (20 novembre) alla Formazione professionale il progetto «Antoine: accompagnare e formare al lavoro» dell’Area servizio orientamento. L’iniziativa prende il nome dal protagonista del capolavoro di Truffaut «I 400 colpi» e prevede percorsi di formazione ritagliati sulle caratteristiche personali di chi vi aderisce. Il progetto è rivolto ai giovani inoccupati, i cosiddetti Neet (not engaged in education, employment or training», persone non impegnate nello studio, né nel lavoro né nella formazione), ma anche a quanti hanno un titolo di studio non spendibile, poche competenze tecniche, oppure a lavoratori qualificati che necessitino di aggiornamento come nel caso dei dipendenti ex Solland Silicon di Sinigo.

«Formazione, una grande sfida»

«Il progetto – ha spiegato l’assessore all’istruzione Christian Tommasini – rappresenta una grande sfida. Si vuole offrire alle persone in cerca di occupazione un sostegno che consenta di orientarle e accompagnarle in un percorso di rafforzamento e sviluppo delle competenze necessarie a trovare una buona occupazione». Il target di riferimento è piuttosto ampio. «Numerosi – ha aggiunto Tommasini – sono ad esempio i casi di persone in possesso di titolo di studio o qualifica professionale che incontrano difficoltà a trovare un impiego coerente con il percorso formativo. Ma in altri casi ci sono anche giovani che hanno bisogno di migliorare il loro profilo acquisendo nuove competenze». «I contratti a tempo determinato – ha aggiunto il dirigente dell’Area formazione professionale, Renzo Roncat – e la frequente mobilità, generano spesso un calo di motivazione. Antoine si rivolge a chi cerca lavoro, proponendo percorsi di formazione, accompagnamento personalizzati e ritagliati sulle caratteristiche personali di ciascuno».

Formazione, un percorso per il futuro

In sostanza anche persone che hanno abbandonato gli studi o la formazione professionale possono ri-orientare il proprio percorso. In questo caso, gli operatori del servizio orientamento, individueranno ambiti di competenza e interessi che possono, con interventi formativi adeguati, tirocini e sostegno motivazionale «rilanciare la persona e avvicinarla a uno sbocco professionale coerente con le sue caratteristiche», ha precisato Roncat. La rete di partner che sostengono il progetto Antoine, hanno spiegato i responsabili, «mira a garantire un legame tra le esigenze occupazionali delle imprese, le caratteristiche richieste alla manodopera all’atto dell’assunzione, le attività formative e  di accompagnamento del servizio. Essa consente inoltre di individuare quei rami nuovi di attività che offrono sviluppo occupazionale e opportunità di crescita per i lavoratori». Le risorse a disposizione e la collaborazione con le parti sociali – negli incontri preparatori sono stati coinvolti sindacati e associazioni imprenditoriali – permetteranno di raggiungere inizialmente circa 200 persone. «Ma l’obiettivo è andare oltre questi numeri – ha concluso Roncat – e per questo stiamo coinvolgendo nel progetto anche il Fondo sociale europeo». Tutte le informazioni sono disponibili al link. Il sito è stato interamente realizzato dai ragazzi dell’indirizzo grafico della formazione professionale.

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