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Settantatré milioni (e mezzo) milioni di buoni motivi per fare figli in Alto Adige

Pubblicato il 18 Aprile 2019 in Territorio

 

Già da anni il tasso di natalità registrato in provincia di Bolzano si colloca al di sopra di numerose regioni italiane. In Alto Adige si registrano infatti 10,2 nati ogni 1000 abitanti pari ad un tasso di fecondità di 1,72 figli per ogni donna, mentre in Italia vi sono 7,2 nati ogni 1000 abitanti pari ad un tasso di fecondità di 1,32 figli per donna. «In Alto Adige le famiglie hanno un ambiente favorevole al loro sviluppo. La nostra politica ha l’obiettivo di favorire questo processo e di accompagnare nel migliore dei modi le famiglie nella loro quotidianità», ha sottolineato l’assessora Waltraud Deeg nel corso della conferenza stampa durante la quale sono state illustrate le prestazioni finanziarie della Provincia rivolte alle famiglie. L’assessora ha presentato le prestazioni dirette ed indirette assieme ad Eugenio Bizzotto, direttore dell’Agenzia per lo sviluppo sociale ed economico (ASSE). Tra queste ha menzionato l’EuregioFamily Pass che consente alle famiglie di avere agevolazioni presso oltre 300 aziende partner. «La politica per la famiglia non può essere circoscritta con il termine ‘politica sociale’ perché è un concetto molto più variegato e complesso. Già da anni è questo il nostro approccio al tema», ha affermato la Deeg.

Copertura previdenziale dei periodi di cura ai figli

«Grazie alla semplificazione della documentazione e dell’iter burocratico, soprattutto tramite un’opera di informazione e di sensibilizzazione mirata, si è ottenuto un ulteriore aumento delle domande riguardanti il contributo per la copertura previdenziale dei periodi di cura ai figli» ha sottolineato il direttore Bizzotto. A tale riguardo sono state presentate nel 2018 complessivamente 1.804 domande: nel 2013 erano state solamente 433, nel 2007 addirittura 194. «La nostra campagna di sensibilizzazione La mamma pensa al futuro, che nel 2018 si è articolata in 17 incontri informativi organizzati in collaborazione con i Patronati e l’ASSE, ha raggiunto il proprio obiettivo. Solamente chi versa i contributi previdenziali può contare sulla successiva erogazione di una pensione adeguata, e questa consapevolezza deve essere ulteriormente rafforzata», ha aggiunto l’assessora alla famiglia e alle politiche sociali. Si tratta di uno strumento importante per prevenire problemi economici nella terza età, un fenomeno che colpisce soprattutto le donne. «In linea di principio ogni donna dovrebbe avere la facoltà di scegliere se occuparsi a tempo pieno dei figli o conciliare famiglia e lavoro. Il ruolo della politica è quello di creare le condizioni quadro affinché le famiglie possano scegliere l’opzione che ritengono più conforme al loro stile di vita ed alle loro esigenze», ha spiegato Waltraud Deeg.

Assegni per i figli ed il nucleo familiare

Nel corso del 2018 sono state erogate prestazioni dirette a favore delle famiglie per un importo complessivo di 73,5 milioni di euro.  La parte maggiore, pari a 33,9 milioni di euro erogati a 27.917 famiglie, è rappresentata dall’assegno provinciale ai figli. Questo viene erogato sulla base della dichiarazione unificata di reddito e patrimonio (DURP) e del numero di componenti del nucleo famigliare. L’anno scorso l’assegno provinciale al nucleo famigliare è stato erogato a 15.348 famiglie, e ai nuclei con bambini al di sotto dei 3 anni vengono versati mensilmente 200 euro per un importo complessivo di 33,5 milioni di euro. «L’assegno al nucleo familiare rappresenta un sostegno importante al ceto medio», ha sottolineato l’assessora.

Sostegno al congedo dei padri

Si è inoltre registrato un aumento delle domande riguardanti l’assegno provinciale al nucleo familiare + che è un contributo integrativo dell’assegno al nucleo familiare a favore delle famiglie in cui i padri svolgono un’attività di lavoro dipendente nel settore privato ed usufruiscono del congedo parentale nei primi 18 mesi di vita del figlio e per un periodo minimo di due mesi interi continuativi. Dalla sua istituzione nel 2017 oltre 220 padri hanno utilizzato questo strumento grazie al quale in media le famiglie hanno ricevuto complessivamente un sostegno di 1.300 euro. «Considero un passo in avanti significativo per le famiglie il fatto che nel corso del 2018 l’assegno provinciale al nucleo familiare + da progetto pilota sia divenuto una misura permanente del nostro programma di sostegno», ha sottolineato Eugenio Bizzotto. Tra i sostegni diretti alle famiglie sono stati inoltre menzionati l’assegno statale al nucleo familiare e l’assegno statale alla maternità per i quali nel corso del 2018 sono stati erogati da parte dell’ASSE rispettivamente 2,6 milioni di euro e 900 mila euro. Queste due prestazioni sono erogate nel rispetto dei criteri dello Stato ma finanziate con risorse del bilancio provinciale. I sostegni statali rappresentano complessivamente il 5,1% di tutti i fondi erogati in Alto Adige a favore della famiglia. Un quadro completo delle misure di sostegno è disponibile online nella pubblicazione assegni familiari in Alto Adige 2019.

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