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Fibra ottica e internet veloce in Alto Adige: l’esempio della Baviera

Pubblicato il 4 giugno 2018 in Infrastrutture, Innovazione, Territorio

fibra  

Internet veloce e accessibile a tutti, digitalizzazione e fibra ottica: la strategia bavarese per l’Alto Adige e il Trentino è stata presentata al convegno «Banda larga e digitalizzazione: la sfida delle periferie» che si è svolto il 1° giugno al NOI Techpark di Bolzano. «La mano pubblica nella realizzazione di una rete capillare di banda larga gioca un ruolo fondamentale grazie alle diverse opzioni di sovvenzionamento di cui dispone»: lo ha sottolineato Bernd Geisler, direttore governativo nel ministero bavarese alle Finanze per lo sviluppo del territorio e la Heimat. La Baviera ha sviluppato il Masterplan Bayern Digital II, il cui scopo è di consentire entro il 2025 a cittadini e aziende l’accesso a internet veloce. La strategia della Baviera è sostenuta dalla mano pubblica step by step, attraverso la creazione di hot spot pubblici (punti di accesso libero alla rete), un’iniziativa per la fibra ottica per una infrastruttura tarata sulla banda ultralarga o azioni nel campo della telefonia mobile ridurre le cosiddette «aree bianche» (zone prive di copertura). «Le sovvenzioni sono sempre rivolte all’infrastruttura, in modo da porre le basi per la digitalizzazione del territorio» ha sottolineato Geisler illustrando la strategia bavarese. I mezzi economici per realizzare questa iniziativa provengono interamente dal bilancio del Land. Per diverse ragioni la Baviera rinuncia infatti a finanziare l’operazione con fondi europei o statali.

L'intervento dell'assessora Deeg durante il convegno al NOI TechparkBanda larga e digitalizzazione nelle periferie

L’assessora Waltraud Deeg ha sottolineato come la digitalizzazione abbia soprattutto nelle periferie un ruolo centrale. «Dobbiamo fare in modo che i giovani percepiscano e vivano le periferie come centro della propria vita e attività, consentendo loro di trovare le medesime condizioni indipendentemente dal luogo in cui si trovano. La digitalizzazione ha anche a che fare con la qualità della vita e la capacità di essere competitivi: proprio per questo rappresenta un tema centrale» ha chiarito Deeg. «Una priorità è rappresentata dal rendere la rete internet veloce accessibile anche ai cittadini – questo il concetto espresso da Gianluca Mazzini, direttore generale di LepidaSpa, società in-house dell’Emilia Romagna, che ha sottolineato l’importanza della varietà degli offerenti – Il compito della mano pubblica è quello di creare buone condizioni-quadro per rendere possibile questa varietà e consentire dunque alle imprese la possibilità di svilupparsi».

Alto Adige e Trentino: «più cultura digitale»

Da sinistra: Alessandro Zorer, Kurt Pöhl, Gianluca Mazzini, Bernd Geisler, Marco Pappalardo

Da sinistra: Alessandro Zorer, Kurt Pöhl, Gianluca Mazzini, Bernd Geisler, Marco Pappalardo

In Trentino la sfida di dotare il territorio di infrastrutture di questo tipo è stata raccolta fin dall’inizio degli anni Duemila, ha spiegato Alessandro Zorer, presidente di Trentino Network Srl. La società gestisce le linee di telecomunicazione in provincia di Trento. «La fibra ottica è un investimento sicuro e sostenibile» ha evidenziato Zorer. Alla costruzione dell’infrastruttura deve seguire anche la costruzione e il radicamento di una diffusa cultura digitale. «Il Trentino come in molti altri settori ha collaborato anche sul fronte della banda larga in l’Alto Adige» ha aggiunto Zorer, esprimendo un’opinione condivisa anche da Kurt Pöhl, direttore della Ripartizione Informatica dell’amministrazione provinciale. Le strategie di attuazione però sono state diverse. «La differenza sostanziale risiede nel fatto che in Alto Adige l’infrastruttura è di proprietà pubblica» ha sintetizzato Pöhl. In questo senso i Comuni giocano un ruolo fondamentale come partner dell’ente pubblico per la realizzazione del cosiddetto ultimo miglio. «Già l’80% dei Comuni sono raggiunti dalla backbone o dorsale di rete. Quaranta di questi 96 Comuni si sono già mossi per offrire il servizio di banda larga a privati e aziende» ha proseguito Pöhl. L’Alto Adige può attualmente contare su 1.420 chilometri di fibra ottica e su 114 PoP (Point of Presence, punti di accesso alla rete). In Trentino sono invece stati realizzati 1.132 chilometri di fibra ottica e 92 PoP. In Alto Adige sono 342 le strutture pubbliche già connesse, il Trentino ne conta 631.

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