Fatturazione elettronica, Trentino-Alto Adige a +4,7% nel 2025

FacebookTwitterLinkedInWhatsAppEmail

Economia.  Nel 2025 il Trentino-Alto Adige ha registrato una crescita del 4,7% dell’imponibile Iva da fatturazione elettronica, un dato superiore alla media nazionale del 2,6% e tra i più alti del Paese. È uno degli elementi che emergono dall’analisi del Centro studi di Unimpresa, secondo cui la crescita è stata trainata soprattutto dalle imprese, mentre il contributo delle persone fisiche è rimasto più contenuto. Il risultato colloca il territorio tra le aree più dinamiche d’Italia, insieme a diverse regioni del Mezzogiorno e davanti a molte delle principali economie del Nord.

Sul piano settoriale, il quadro nazionale mostra una spinta particolarmente forte nei servizi, con aumenti rilevanti per fornitura di energia e gas, istruzione, pubblica amministrazione, attività artistiche, sanità, servizi digitali e costruzioni. La manifattura cresce invece in modo più moderato, così come il commercio, mentre restano in calo editoria, attività estrattive e soprattutto immobiliare.

A livello nazionale, le crescite più forti si registrano in Molise (+5,9%), Calabria e Sardegna (entrambe +5,4%), Sicilia (+5,3%) e Basilicata (+5,1%). Subito dopo si colloca il Trentino-Alto Adige (+4,7%), davanti a Campania (+4,3%), Friuli Venezia Giulia (+3,8%) e Lombardia (+3,5%), mentre restano sotto la media nazionale Piemonte (+1,5%), Puglia (+0,9%) e Liguria (+0,4%); in calo, infine, Toscana (-3,2%) e Valle d’Aosta (-1,3%).

Per il territorio altoatesino, il dato segnala una tenuta del sistema economico in una fase ancora segnata da instabilità internazionale, costi energetici e tensioni sui mercati. Più che un’accelerazione isolata, il +4,7% indica una capacità di adattamento diffusa del tessuto produttivo locale, che continua a muoversi sopra la media italiana.

Ti potrebbe interessare