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Fattura elettronica, i commercialisti: «Situazione d’emergenza, serve una proroga»

Pubblicato il 15 febbraio 2019 in Imprese

ClaudioZago_presidenteODCEC  

Proroga della moratoria sulle sanzioni per la trasmissione in ritardo delle fatture elettroniche, con lo slittamento dal 16 febbraio al 16 marzo. Questa è la richiesta che i commercialisti hanno fatto al Governo. Una proposta messa nero su bianco dal presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, Massimo Miani, in una lettera invitata al Ministro dell’Economia, Giovanni Tria e al direttore dell’Agenzia delle Entrate, Antonino Maggiore. «Come avevamo previsto, l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica tra privati sta generando molti problemi, una vera e propria situazione d’emergenza – spiega il presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Bolzano Claudio Zago –. Criticità dovute non solo all’impreparazione di alcuni contribuenti, ma al mancato allineamento telematico dei flussi di dati fra le principali società di software e il sistema messo a punto dall’Agenzie delle Entrate».  Problemi destinati a crescere con l’avvicinarsi della scadenza della moratoria, prevista per il 16 febbraio.

Mentre è notizia di ieri la proroga, annunciata dal sottosegretario all’Economia Massimo Bitonci, al 30 aprile delle scadenze relative ai cosiddetti «spesometro» ed «esterometro». «L’accoglimento delle nostre richieste è senza dubbio una boccata d’ossigeno – continua Zago –. Una decisione che però rischia di dare risultati solo parziali se non verrà accolta anche la proroga della moratoria sulle sanzioni». I commercialisti quindi insistono nel chiedere una complessiva riorganizzazione delle scadenze relative ai mesi di febbraio e marzo. Tutti interventi, come sottolineato dal presidente nazionale Miani, che «non comportano perdite di gettito per l’Erario e tesi esclusivamente all’implementazione di un calendario delle scadenze più coerente e gestibile da parte degli operatori».

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