Ex Telefoni di Stato a Bolzano, consegnato l’infopoint DRIN

Pubblicato il 15 Novembre 2019 in Territorio

 

L’Infopoint al piano terra della palazzina ex Telefoni di Stato in corso Italia a Bolzano è stato consegnato oggi (15 novembre) dall’assessore provinciale all’edilizia pubblica Massimo Bessone assieme all’assessore provinciale alla scuola e cultura italiana Giuliano Vettorato, ai rappresentanti di Ascolto Giovani, l’associazione di UPAD coinvolta nel progetto di co-working DRIN, nonché dal progettista, Stephan Dellago. “L’Infopoint che consegnamo è il primo spazio sperimentale del genere in Alto Adige che la Provincia mette a disposizione dei giovani per la loro progettualità, dove esprimere la propria creatività con la possibilità di, creare legami con altri giovani, collaborare e ottenere stimoli per il proprio lavoro da altri ambiti”, afferma l’assessore Massimo Bessone.

Spazi modulari per co-working ed eventi

Negli spazi sistemati al piano terra della palazzina degli ex Telefoni di Stato l’Inforpoint dispone di una superficie di circa 200 metri quadri allestiti con sistema modulare. Vi sono postazioni computer con collegamento wi-fi per il co-working, uno spazio eventi, un’area relax con caffetteria. Gli interventi di sistemazione a cura della Ripartizione patrimonio, hanno comportato un investimento di oltre 237.000 euro. Lo stile si rifà al vintage e alla provvisorietà. “L’edificio, che ha una superficie totale di 3.000 metri quadri, risale agli anni ’60 e necessita di una ristrutturazione globale per la quale si preventiva un investimento complessivo di 6 milioni di euro”, ha ricordato Bessone.

Al via il progetto di co-working DRIN

“DRIN è uno spazio co-working pensato per giovani creativi che intendono fare rete, stringere collaborazioni e intraprendere percorsi di sviluppo d’impresa nell’ambito della produzione culturale e creativa – ha spiegato l’assessore Giuliano Vettorato – è importante fare rete, e l’Infopoint intende essere un punto d’incontro dove i giovani creativi possono essere attori e spettatori della proposta artistica e culturale cittadina, dare forma alle loro idee e trasformare le proprie passioni in lavoro”. Beppe Mora, responsabile di Ascolto giovani di UPAD ha ricordato che il progetto di co-working e co-living DRIN, meditato in origine dalla Consulta giovani della Provincia, su stimolo dell’Ufficio per le politiche giovanili, è stato poi sviluppato dagli studenti del corso di Eco social design della Libera Università di Bolzano. Fra loro, Carla Ferrari ha ideato il nome bivalente dal punto di vista linguistico e il logo del progetto. Come ha spiegato il nome DRIN rievoca, da un lato, la precedente funzione della palazzina degli ex Telefoni di Stato, riproducendo il suono dei telefoni di un tempo, e dall’altro, in tedesco suona come un invito ad entrare all’interno: drin significa, appunto, dentro. Il logo presenta le lettere che compongono il nome DRIN collocate all’interno degli spazi del selettore circolare dei numeri telefonici dei telefoni di un tempo. Il colore scelto si rifà a quelli in voga negli anni ’70.

A breve apertura stabile per l’Infopoint

Già dalle prossime settimane, come ha annunciato Mora, l’associazione Ascolto giovani garantirà l’apertura stabile dell’Infopoint, grazie alla presenza di due persone di riferimento, e provvederà ad attivare questo spazio coinvolgendo chi già produce e chi vorrebbe avvicinarsi al mondo culturale giovanile. Sarà, inoltre, ospitata la mostra che documenta lo sviluppo del progetto DRIN a cura degli studenti del corso di Eco social design della Libera Università di Bolzano.  Durante la presentazione è stato mostrato altresì il video che i ragazzi della Consulta giovani avevano prodotto dopo aver visitato in Italia e all’estero progetti di co-working, o meglio di co-living, che permettono la creazione di piccole comunità di giovani che lavorano nel campo culturale e creativo, progetti dai quali avevano preso spunto per quello altoatesino.

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