Ampliata l'esenzione ticket in Alto Adige

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A partire da domani, mercoledì 15 luglio, diverse prestazioni di specialistica ambulatoriale potranno essere meglio remunerate. L’obiettivo a cui si punta è ampliare l’offerta delle prestazioni nel sistema sanitario pubblico riducendo al contempo i tempi di attesa. Ma visto che le tariffe pagate a chi offre la prestazione e l’ammontare della compartecipazione dei cittadini sono necessariamente correlati, la Giunta provinciale oggi ha deciso di ampliare gli aventi diritto all’esenzione ticket. La proposta è stata presentata dall’assessore alla salute, Thomas Widmann, che ha partecipato alla seduta di Giunta in videoconferenza.

“Ci siamo confrontati con i rappresentanti di interesse di famiglie, lavoratori ed anziani e siamo riusciti ad accogliere una buona parte delle loro proposte, in modo da poter esimere ulteriori categorie deboli dalla compartecipazione ai costi“, spiega l’assessore. In questo modo si punta a garantire l’accesso di tutti i cittadini alle prestazioni sanitarie, un obiettivo centrale in un sistema sanitario come quello altoatesino in cui la fetta di prestazioni pubbliche supera ampiamente il 90%.

Nel dettaglio la delibera prevede l’esenzione per le prestazioni di specialistica ambulatoriale a partire dal 15 luglio 2020 per le seguenti categorie: lavoratori residenti in provincia di Bolzano che sono in cassa integrazione a causa dell’emergenza COVID-19 e non superino i livelli di reddito previsti dall’INPS (l’esenzione vale anche per i familiari a carico e resta in vigore fino a fine 2021); soggetti con oltre 65 anni e reddito familiare non superiore a 40.000 euro (finora il limite era di 36.151,98 euro); minorenni fino a 14 anni non compiuti, indipendentemente dal reddito familiare (finora dopo i 6 anni pagavano il ticket al 50%).

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