Edilizia, il mercato locale cresce: ottimiste nove imprese su dieci

Pubblicato il 13 Dicembre 2017 in Imprese, Territorio

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Il clima di fiducia nell’edilizia altoatesina continua a migliorare. Ciò emerge dall’edizione autunnale del Barometro dell’economia dell’Ire, l’istituto di ricerca economica della Camera di commercio di Bolzano. Quasi nove imprese su dieci giudicano positivamente la redditività conseguita nell’anno in corso e ben il 94% delle aziende confida in un risultato economico soddisfacente nel 2018. La crescita degli ordinativi ha inoltre comportato un significativo incremento dell’occupazione.

Edilizia, il mercato altoatesino cresce

La fiducia nell’edilizia altoatesina cresce per il quarto anno consecutivo. L’89% delle imprese valuta positivamente la redditività conseguita nel 2017 e il 94% esprime ottimismo in vista del 2018. Occorre però considerare come nella gran parte dei casi le imprese segnalino una redditività solo «soddisfacente» e più raramente davvero «buona».

Il ritrovato ottimismo nel settore dell’edilizia è dovuto soprattutto alla crescita del mercato altoatesino, mentre il giro d’affari realizzato con la clientela fuori provincia è rimasto sui livelli dello scorso anno. Nel complesso, quasi un terzo delle aziende segnala un incremento di fatturato e anche i prezzi di vendita sono aumentati. Le previsioni degli operatori per il 2018 sono altrettanto positive e si ritiene che i fatturati continueranno a crescere.

Il quadro generale in cui le imprese si trovano ad operare viene considerato dagli operatori del settore decisamente più favorevole rispetto agli anni passati. Nel 2017 l’incremento dei costi è stato relativamente limitato e ciò ha permesso alle imprese di restare competitive. Anche l’accesso al credito è andato migliorando.

La crescita degli ordinativi ha inoltre sostenuto l’occupazione. Nei primi dieci mesi del 2017 il numero di lavoratori dipendenti nell’edilizia altoatesina ha mediamente superato le 16.200 unità, con un aumento del 5,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Secondo le imprenditrici e gli imprenditori intervistati, la crescita occupazionale dovrebbe proseguire anche l’anno prossimo.

Tra il comparto della costruzione di edifici e quello delle opere di ingegneria civile non emergono differenze significative riguardo al clima di fiducia. Il maggiore ottimismo si riscontra tra le imprese che si occupano dei lavori di impiantistica e di completamento dei fabbricati: oltre un quinto di esse ha conseguito una «buona» redditività nel 2017 e conta di ottenere un risultato altrettanto positivo anche nel 2018.

Leggi, incentivi e formazione: ecco le priorità della categoria

Il Presidente della Camera di commercio, Michl Ebner, si rallegra per il clima positivo in questo importante settore e sottolinea la necessità di una legge urbanistica che tenga conto delle esigenze delle imprese: «La nuova legge provinciale sul territorio e il paesaggio dovrà favorire uno sviluppo sostenibile, ma allo stesso tempo occorre garantire anche in futuro un’attività edilizia efficiente e aeguata alle esigenze». Emilio Corea, Presidente di Cna-Shv Costruzioni ha sottolineato che «l’elevata aspettativa di redditività delle imprese edili dimostra che la ripresa del comparto è consolidata, il lavoro non manca e crescono gli occupati. Occorre adesso programmare sul lungo periodo gli incentivi e i bonus fiscali per i risanamenti energetici degli immobili, spingendo verso la nuova frontiera della sostenibilità ambientale attraverso ristrutturazioni con materiali adeguati». Markus Bernard, Presidente del Gruppo Edilizia di lvh.apa, invece, ha ricordato l’importanza della formazione degli operatori: «Adesso è cruciale non fermarsi, bensì sfruttare la situazione favorevole per operare investimenti nelle aziende, nei servizi e nella formazione della forza lavoro. Per le imprese è importante stimare correttamente i costi e proporre preventivi adeguati all’attuale situazione economica».

 

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