Edilizia, 127 milioni di euro per oltre duecento interventi

Pubblicato il 11 Febbraio 2020 in Imprese

 

Edifici scolastici, strutture del sociale, palazzi con uffici, rifugi, punti logistici, strutture museali ed opere riferite alla permuta Stato-Provincia per il riutilizzo di caserme in disuso. Sono i settori su cui si incentreranno le 222 opere indicate nel programma edilizio per il periodo 2020-2022, approvato oggi (11 febbraio) dalla Giunta provinciale su proposta dell’assessore all’edilizia pubblica e patrimonio Massimo Bessone. Il programma prevede investimenti per 127,2 milioni spalmati su tre anni: 26,7 milioni di euro nel 2020, 46,6 milioni di euro nel 2021 e 53,9 milioni di euro nel 2022. “Il piano è caratterizzato da un equilibrio sia territoriale che settoriale, e rispecchia le esigenze e le necessità rilevate nelle varie zone del territorio e tra i vari settori”, ha affermato l’assessore Massimo Bessone. A tal proposito l’assessore fa presente che “ascoltate le esigenze degli altri assessori, assieme ai tecnici, agli amministratori locali e agli utenti finali, in questi mesi ho visitato i vari cantieri e le opere su cui intervenire e quindi abbiamo stilato una lista delle priorità d’intervento“.

Danc, nuovo sistema di finanziamento

Una novità, da quest’anno trova applicazione un nuovo sistema di finanziamento, il DANC (debito autorizzato non contratto). Esso consente di anticipare già a gennaio nella programmazione degli interventi i fondi stimati dell’assestamento di bilancio, che finora si rendevano disponibili solo ad agosto. “Con il DANC si finanziano così opere di interesse di vari assessorati per le quali vi sono da tempo già progetti esecutivi, ma che non si poteva proseguire. Ora si possono fare importanti passi avanti”, ha affermto Bessone. Nel triennio 2020-2022 tramite il sistema DANC si rendono disponibili circa 92 milioni di euro.

Opere per scuola, sociale e cultura

Delle 222 opere edili che si potranno finanziare comprese nel piano triennale 2020-2022 il 32% si riferisce a scuole, l’11% a strutture del sociale, il 13% a musei, l’11%, in base a permuta, per il riutilizzo di caserme in disuso e la realizzazione di alloggi per militari, il 24% per palazzi con uffici, risanamento di rifugi, il Centro di sperimentazione Laimburg e il 9% per infrastrutture quali punti logistici. “Tra queste opere, molteplici potranno essere finanziate proprio per mezzo dei fondi fruibili tramite il DANC”, specifica l’assessore Bessone. Fra esse rientrano la realizzazione del convitto per studenti al Centro di formazione San Maurizio a Bolzano (30 milioni di euro), che è d’interesse per l’intera provincia, come la ristrutturazione e l’ampliamento del Damiano Chiesa a Bolzano (16,6 milioni di euro), che consentirà di completare la rotazione delle scuole a Merano per portare avanti le opere di sistemazione necessarie. Tra le altre opere vi sono il risanamento delle facciate della scuola Marie Curie di Merano e la sostituzione dei serramenti esterni (2,7 milioni di euro) e la realizzazione di laboratori flessibili come struttura jolly al Centro di sperimentazione Laimburg a Vadena (13,3 milioni di euro). Altri interventi si riferiscono all’adeguamento dell’ex convitto scolastico Waldheim a Brunico (2,9 milioni di euro) da destinare ad accogliere persone affette da autismo, e alla ricostruzione dell’edificio per persone con disabilità in viale Europa 138 a Bolzano. Il risanamento di Castel Velturno (824.000 euro) e la ristrutturazione e l’ampliamento del centro visitatori Bletterbach ad Aldino (2,2 milioni di euro) potranno essere finanziati grazie al DANC, ma anche gli uffici di rappresentanza della Provincia a Roma (470.000 euro).

Con i fondi 2019 partite molte opere

“Grazie ai fondi resisi disponibili in sede di assestamento di bilancio nell’agosto 2019, si è potuto avviare molteplici opere”, ha aggiunto Massimo Bessone. Nel corso dei prossimi mesi si procederà tra il resto alla ristrutturazione del Centro sociale Trayah a Brunico, alla riorganizzazione del polo scolastico di La Villa per il gruppo linguistico ladino. A tal riguardo l’assessore Bessone sottolinea l’importanza delle convenzioni poste in essere con i Comuni che “consentono di ottimizzare le spese e l’utlizzo delle strutture. Tali sinergie sul territorio rivestono una valenza strategica per l’azione di governo”. Altri interventi si riferiscono alla realizzazione della nuova sede a Maia Bassa/Merano del Centro di formazione professionale Marconi, e alla ricostruzione del rifugio Petrarca a Moso in Passiria.

Interventi per rifugi, scuole ed edifici provinciali

Nell’estate 2020 saranno effettuati interventi di manutenzione straordinaria per complessivi 5,6 milioni di euro su alcuni dei 26 rifugi alpini trasferiti dallo Stato alla Provincia, rientranti nella prima priorità. Si tratta di lavori presso il rifugio Plan, il rifugio Cima Libera, il rifugio Gino Biasi al Bicchiere, il rifugio Vedretta Pendente, il rifugio Giogo lungo, il rifugio Comici, e il rifugio Vicenza il rifugio Corsi. Per rifugi della seconda lista di priorità, nella primavera 2020 sarà pronto il progetto definitivo e avviati i lavori nell’estate 2020. Si parla di lavori di risanamento al rifugio Payer, al rifugio Borletti, al rifugio Cima Fiammante, al rifugio Giovanni Porro, al rifugio Roma, al rifugio Brigata Tridentina, al rigugio Firenze e al rifugio Bergamo. Saranno inoltre eseguiti risanamenti in scuole a Bolzano (TFO Max Valier, ITCAT A.P. Delai, scuola Hannah Arendt) e presso il Tribunale regionale di giustizia amministrativa. Vi sono, inoltre i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria dei 310 immobili provinciali, e la ristrutturazione energetica di 27 edifici provinciali tramite il fondo europeo EEEf per la quale entro il giugno 2020 si dovrebbe poter giungere alla pubblicazione del bando di gara.

Pubblicazione appalti entro il 2020

Entro il 2020 si potrà giungere alla pubblicazione delle gare per l’appalto dei lavori per una serie di opere di varia tipologia e dislocazione territoriale. Ad esempio per la ristrutturazione della palazzina uffici docenti della Libera Università a Bolzano, per la realizzazione del ciclodromo di Laives. Altre opere interessate sono la realizzazione di una mostra permanente riguardante i bunker presso il Forte di Fortezza e la realizzazione della mensa per varie scuole provinciali a Vipiteno.

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