Ecco Moreness, il paper che racconta il mondo delle Dolomiti

Pubblicato il 6 Novembre 2019 in Culture

 

Verrà presentato mercoledì 13 novembre alle ore 18.30 presso Salewa Conference Hall a Bolzano, il nuovo progetto editoriale dell’agenzia di comunicazione e casa editrice franzLAB: “MORENESS – A monograph on the state of being more”. Un paper magazine che – muovendosi liberamente tra i linguaggi e le discipline – tenterà di investigare, raccontare e sostantivare la nostra visione “more than apples and cows”.
Il nuovo progetto editoriale di franzLAB è un ibrido tra magazine e libro che si pone l’obiettivo di investigare, esplicitare, amplificare e sostantivare il concetto di “more than apples and cows”. Da qui, il nome MORENESS, termine inglese intraducibile che, letteralmente, significa “the state of being more”.

MORENESS, trilogie dall’ambiente dolomitico

Organizzato in trilogie, MORENESS è un prodotto inedito, interamente dedicato all’approfondimento, alla riflessione e all’analisi multiforme e trasversale delle tematiche più attuali e stringenti legate all’ambiente e al contesto delle Dolomiti. La prima trilogia è dedicata alla montagna. Above the Tree Line è il primo volume in uscita il 13 novembre. Il secondo, On Trees and Woods indagherà invece l’universo del bosco, con un’attenzione particolare alle modificazioni causate dalla tempesta di Vaia. Il terzo e ultimo volume della trilogia della montagna, From Woods to Wood, esplorerà infine la materia legno.

Ogni volume di MORENESS è composto da 14 piccoli saggi firmati da altrettanti autori autorevoli, locali o internazionali. Filosofi, antropologi, ricercatori, economisti, architetti, designer, ciascuno con il proprio linguaggio e le proprie competenze, sulle pagine di MORENESS riflette, ragiona e si interroga sul tema proposto. Quel che ne esce è una pubblicazione dallo sguardo trasversale e multiforme che si muove liberamente tra cultura e scienza, tra arte ed economia, tra design e architettura, tra industria e altre forme della ricerca contemporanea.

MORENESS, il progetto grafico

Il progetto grafico – elaborato dalla studio bolzanino typeklang – si rivolge a un pubblico trasversale, curioso, attento e sensibile ed è incentrato sulla valorizzazione dei contenuti testuali e fotografici. È un progetto funzionale e pragmatico, che ripropone in chiave attuale soluzioni di derivazione classica. È un progetto soprattutto tipografico, con una grafica chiara e lineare che unisce grazie a piacevoli ibridazioni le caratteristiche di un magazine a quelle di un libro. Aperture e chiusure ben definite e riconoscibili, testi ariosi e piacevolmente leggibili, due soli caratteri tipografici dal pedigree nobile ed estremamente curati. L’uso del colore è limitato solo alle aperture di articolo e si basa su una palette molto più articolata di quella presente nel magazine e che riassume i colori presenti in montagna, in particolare nelle rocce dolomitiche, nelle sue acque e nei suoi ghiacci, nella sua ridotta vegetazione, prevalentemente muschi e licheni.

MORENESS è un progetto che nasce con l’ambizione di farsi leggere e sfogliare per molto più di qualche mese, che rifiuta virtuosismi grafici alla moda e che al contrario si concentra, con cura sartoriale – e in ogni articolo in modo diverso – sugli spazi, sulle proporzioni, sul ritmo, sul dialogo tra testi e immagini, creando associazioni sempre diverse e stimolando nuovi punti di vista, nuove riflessioni.

Infine, il magazine è sensibile all’aspetto tattile a partire dalla doppia copertina, serigrafica, ruvida e materica come la roccia. Al suo interno invece carte pregiate, morbide e naturali e un inserto abbagliante solamente fotografico. Distribuiti alla fine di alcuni articoli anche dei piccoli manabili puramente tipografici, libri nel libro, preziosi appunti stampati in oro che racchiudono approfondimenti, citazioni e curiosità legate al tema affrontato. Il concetto grafico, tipografico e di stampa, dunque, si confronta con i contenuti della pubblicazione senza sopraffarli, dialoga con loro e comunica con il lettore, anziché gridando, attraverso lunghi e profondi sguardi.

MORENESS, il primo capitolo

Il primo capitolo della Trilogia della Montagna si spinge nella parte più alta, sulle vette, lungo le pareti più impervie, oltre la linea degli alberi. Rocce e pietra sono la materia che costituisce questo ambiente duro, ostico e apparentemente distante dal vivere quotidiano, che si sviluppa invece, più a valle. Eppure, le cime delle Dolomiti, racchiudono un potenziale esplorativo che va ben al di là delle “classiche” narrazioni montane. Ed è proprio lassù che si spinge il punto di osservazione di MORENESS. Dalle ricerche scientifiche fino alle espressioni artistiche ispirate da questi paesaggi, dall’architettura e il design che si manifestano in altezza, fino alla carica spirituale insita nei luoghi “dell’impossibile”, la prima monografia di MORENESS oltrepassa i valichi tra discipline, mettendo in evidenza non tanto le storie umane che attraversano l’ambiente dolomitico, quanto più la montagna stessa, entità antropomorfa capace di influenzare, in molti modi diversi, la contemporaneità.

MORENESS, i contenuti

Il biologo marino Daniel Depellegrin si interroga sulle interazioni che intercorrono tra le Dolomiti e il mare; il filosofo e ricercatore della Fondazione Bruno Kessler, Paolo Costa riflette sul legame tra monti e futuro; l’autrice Maria Oberrauch analizza l’oggetto zaino, come simbolo dell’ascesa umana verso le cime; Antonio De Rossi, direttore dell’Istituto di Architettura Montana del Politecnico di Torino e Laura Mascino, docente di Progettazione urbanistica presso il Politecnico di Milano, salgono tra bivacchi e rifugi per descrivere l’architettura dell’accoglienza nelle Dolomiti; l’architetto e ricercatore Marco Ferrari applica invece lo sguardo architettonico a una nuova interpretazione di forti e bunker della Grande Guerra; la giornalista Verena Pliger presenta le eccellenze dell’industria di montagna altoatesina; Claudio Larcher, direttore di NABA Design e curatore della mostra “Design from the Alps” propone una panoramica enciclopedica sul design “in altezza”; Kunigunde Weissenegger, editor in chief di MORENESS, esplora il concetto di “cucina di montagna” sviluppato dallo chef tristellato Norbert Niederkofler; l’autrice Maria Quinz raccoglie alcuni appunti sulle interpretazioni cinematografiche dei monti; Sigrid Hechensteiner e Barbara Baumgartner di Eurac Research raccontano lo status quo delle ricerche in corso sul tema montano, da parte dell’istituto di ricerca bolzanino; l’ideatore e direttore di dolomiti contemporanee Gianluca D’Incà Levis spiega, dall’interno, genesi e obiettivi del suo progetto di rigenerazione dolomitica; il curatore Andreas Hapkemyer indaga le relazioni che intercorrono tra le cime e l’arte contemporanea; Anna Quinz, creative director di MORENESS, indaga il tema della costruzione dell’immaginario montano tra realtà e stereotipo.

 

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