Da innovazione a investimenti, ecco le 5 «I» degli imprenditori altoatesini per il 2018

Pubblicato il 22 Dicembre 2017 in Imprese

 

Innovazione, internazionalizzazione, infrastrutture, investimenti, intelligenza. Sono queste le cinque priorità, tutte con la lettera I, degli imprenditori altoatesini. Cinque parole che sono anche un programma, e una sfida, per il 2018. La tradizionale conferenza stampa di fine anno di Assoimprenditori, l’associazione che riunisce gli imprenditori altoatesini aderenti a Confindustria, ha viaggiato sul doppio binario del bilancio e delle sfide future. «Più infrastrutture per connettere l’Alto Adige, più investimenti e meno spesa corrente da parte della Provincia, meno peso fiscale sulle imprese», queste in sintesi le richieste alla politica. I primi sei mesi alla presidenza da parte di Federico Giudiceandrea confermano un’associazione sana e in crescita, così come l’economia altoatesina del suo complesso. «L’economia va molto bene, tutti i dati sono in crescita ma non è una cosa che deve essere data per scontata – ha ammonito Giudiceandrea -. Questa crescita che vogliamo prosegua, richiede grande attenzione per sfide dei prossimi anni». Eccole quindi le cinque sfide di Assoimprenditori per il 2018 nelle parole di Giudiceandrea:

  • Investimenti
    Le aziende altoatesine stanno mettendo in campo i profitti fatti in questo anno. Il costo dei terreni è eccessivo: dobbiamo poter aumentare la capacità produttiva, potendo lavorare anche di notte. Diventa decisivo un ambiente normativo chiaro e prevedibile che favorisca investimenti e innovazione. Le discussioni relative a temi come la riforma urbanistica o i piani comunali di classificazione acustica devono tenerne conto.
  • Infrastrutture
    Abbiamo bisogno di autostrade, ferrovia, aeroporto. Bisogna investire ma c’è bisogno di risorse. Vediamo con preoccupazione il fatto che la Provincia abbia semrpe meno soldi per gli investimenti perché la spesa corrente cresce. Bisogna ridurla, ma questo permetterà di liberare nuove risorse, far crescere l’economia e quindi aumentare le entrate.
  • Internazionalizzazione
    Per permettersi di affermarsi su nuovi mercati, bisogna garantire ai nostri imprenditori le stesse condizioni dei competitor esteri. La riduzione del peso fiscale è il miglior aiuto per famiglie e imprese. Altri ambiti di intervento riguardano i costi dei terreni, quello del lavoro e dell’energia.
  • Innovazione
    L’innovazione si fa nelle aziende. Per questo è centrale la produzione, dove vengono messi in pratica i risultati della ricerca. Un’industria senza innovazione non ha futuro, così come non ha futuro un’industria senza produzione. Per creare posti di lavoro e finanziare il welfare servono i centri di ricerca e servono le fabbriche. NOI Techpark potrà avere successo solo se saprà dialogare con le imprese e orientarsi ai loro bisogni. L’innovazione nasce grazie ai cervelli, non grazie ai muri. In questo contesto il processo che punta a rafforzare la collaborazione con l’Università è molto positivo.
  • Intelligenza
    E’ quella che ci permette di innovare e investire. Siamo molto contenti di come l’Università sta evolvendo grazie al nuovo rettore. Ci appelliamo alla politica affinché questa politica possa andare avanti: vogliamo un’università più vicina all’impresa e alle aziende.

primopiano

Pan: il modello Bolzano fa scuola in Europa

Tra gli asset su cui Assoimprenditori Alto Adige può contare, c’è Stefan Pan. Autorevole, ottimamente posizionato a livello nazionale e internazionale, l’ex presidente continua a essere, grazie anche al suo ruolo di vicepresidente nazionale con delega ai territori, uno sponsor «naturale» del modello altoatesino. «Come dicono i numeri – ha detto Pan – le nostre aziende hanno una dimensione europea. Bolzano ha costruito un modello che viene riconosciuto a livello internazionale. Nelle politiche della Ue è ormai patrimonio condiviso che la chiave per aumentare la base sociale europea è l’industria: non c’è nessuna leva che genera valore aggiunto come l’industria. Noi, che siamo il ponte tra Nord e Sud questo l’abbiamo capito prima di altri tanto che in europa questo si chiama Il processo di Bolzano: riscrivere il bilancio europeo nel quadro di un’industria intelligente. Siamo una Best Practice, siamo una piccola Europa in cui il nostro contributo è essenziale».

I numeri di Assoimprenditori nel 2018

Assoimprenditori Alto Adige raggruppa 461 imprese con 37mila dipendenti. In pratica un dipendente su cinque lavora in un’azienda associata. Si tratta di imprese di livello internazionali: vendono i propri prodotti in 170 Paesi per 2,45% miliardi di export (il 60% dei 4,4 miliardi dell’export provinciale). Le imprese altoatesine associate a Confindustria producono un Valore aggiunto di 3,1 miliardi, con una produttività per dipendente pari a 82.494 euro. Ricchezza che si riflette anche sulle condizioni di lavoro (89% contratti a tempo indeterminato, costo del lavoro pari a 54mila euro per dipendente) e sul territorio, con 553 milioni di gettito fiscale. Ci sono accordi di II livello in 168 aziende che coinvolgono 19.615 dipendenti.

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