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Da Oberstdorf a Trieste, ecco la (nuova) Via Transalpina sulle tracce di Ötzi

Pubblicato il 15 novembre 2016 in Culture, Territorio

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Hanno mappato il percorso, studiato le tappe, individuato le strutture ricettive e i servizi ai viaggiatori. Hanno esaminato le aspettative degli escursionisti, in particolare quelle degli over 55, e ragionato sui punti di forza che potrebbero attirare un numero sempre crescente di turisti e contribuire così allo sviluppo delle destinazioni. Il risultato di questo lavoro, svolto da un gruppo di otto istituzioni e aziende europee coordinate da Eurac Research, è un nuovo itinerario alpino che parte dalla Germania e raggiunge il mare di Trieste. La nuova Via Transalpina si rifà al percorso della Via Alpina Gialla – sviluppata nel 2002 su iniziativa dei paesi alpini – con diversi elementi di novità.

Tappe più brevi e più accessibili, inversione di partenza e arrivo e promozione digitale basata su una app e un sito internet sono le differenze più marcate rispetto al percorso originario. La Via Alpina Gialla prevede infatti 40 tappe e l’arrivo in Germania. Le tappe sono lunghe e spesso caratterizzate da pendenze importanti, per questo i ricercatori hanno ritenuto opportuno aumentarle e abbreviarle. Hanno pensato inoltre di invertire il senso di marcia per porre il mare come meta finale: partenza a Oberstdorf, passaggio per i castelli del Tirolo, per l’Alto Adige con la Val Senales e Bolzano, per poi arrivare in Cadore e in Friuli.
«Le lunghe vie rappresentano importanti opportunità di sviluppo per le destinazioni: attraggono i turisti, richiedono servizi e infrastrutture e quindi muovono l’economia locale – spiega Anna Scuttari, ricercatrice di Eurac Research e coordinatrice dello studio –. Per questo abbiamo ritenuto utile dare un nuovo slancio a un percorso bellissimo e ancora non troppo conosciuto».

La Via Transalpina toccherà anche i luoghi di Ötzi

Per valorizzare l’unicità delle regioni attraversate, l’itinerario è stato organizzato in cinque tratti che richiamano l’identità del territorio: la parte altoatesina, per esempio, è dedicata ai luoghi di Ötzi, la tratta bellunese alle Dolomiti e agli scenari della Grande Guerra, la parte friulana all’enogastronomia. Oltre a studiare l’itinerario originario – la Via Alpina Gialla – e a percorrerlo zaino in spalla, il gruppo di esperti ha coinvolto i comuni e le associazioni turistiche per capire lo status quo della gestione di questi itinerari e la risposta dei turisti. Altro passo fondamentale per ripensare l’itinerario è stato analizzare il target di riferimento, le persone over 55, con i loro comportamenti di viaggio, lo stile di vita e la propensione a utilizzare strumenti digitali.

Via Transalpina

Queste analisi hanno portato il gruppo di esperti a un nuovo concetto di lunga via fortemente basato sulla comunicazione digitale. La Via Transalpina non si presenta infatti solo con una nuova immagine ma anche con una “guida” digitale: una app e un sito con informazioni GPS dettagliate e aggiornate sui percorsi, sulle possibilità di alloggio e sui servizi. L’app raccoglierà i commenti dei viaggiatori che contribuiranno a tenere aggiornate le informazioni a disposizione degli interessati. Il sito internet e l’app sono online e disponibili gratuitamente dal primo dicembre. Il concetto della Via Transalpina è stato elaborato nella cornice del progetto SilViAlp, finanziato dal programma europeo per la competitività delle piccole-medie imprese (Cosme). I partner coordinati da Eurac Research sono helios.bz, Athesia Druck, Provincia di Belluno, Wanderhotels, Hauser Exkursionen, Università di Banská Bystrica, Hiking & Biking Slovenia.

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