Diversity4Kids: il gioco dell’Eurac contro la discriminazione tra i progetti più innovativi in UE

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Dedicato ai bambini dagli 8 ai 14 anni, Diversity4Kids è un gioco di ruolo per riflettere divertendosi sulle differenze tra le culture, imparando a riconoscere (e superare) i pregiudizi e gli atteggiamenti xenofobi e discriminatori. Il progetto, realizzato dall’Eurac insieme ad altri 5 partner europei, è stato premiato dall’Unione Europea con RegioStar 2016, il riconoscimento dedicato ai progetti europei più innovativi dell’anno.

In Italia sono 814mila gli alunni stranieri fra i banchi di scuola, aumentati del 20% rispetto a cinque anni fa, secondo i dati dell’Istituto per lo Studio della Multietnicità. In Trentino-Alto Adige sono 18mila. Per favorire la convivenza con la diversità interculturale, l’Eurac insieme a partner da tutta l’Euroregione ha realizzato un pacchetto di giochi e attività – corredate da materiali didattici – in cui non solo i bambini apprendono come affrontare la diversità in aula, ma anche gli insegnanti coinvolti possono rafforzare le loro competenze su come gestire i potenziali conflitti in classi che, nei prossimi anni, diventeranno sempre più multiculturali. Gli interessati ad ospitare le attività di Diversity4Kids nella propria scuola possono visitare il sito di Eurac junior e iscrivere la classe interessata.  Il kit proposto dai ricercatori comprende storie da leggere e ascoltare, scritte perlopiù da piccoli autori – dagli 11 ai 15 anni – e consigli e istruzioni per realizzare in classe laboratori di teatro, attività di scrittura biografica e giochi di ruolo.

Diversity4Kids oltre i confini dell’Euroregione

«Il kit di Diversity4Kids è in circolazione da circa 2 anni e sta raccogliendo sempre più classi e insegnanti interessati, sia in Alto Adige – ad esempio dall’intendenza scolastica ladina è prevista una formazione per insegnanti su come utilizzare il nostro kit – sia fuori dai confini dell’Euroregione: per l’anno scolastico 2016/2017 infatti anche la comunità di lingua tedesca in Belgio ha fatto richiesta per poter utilizzare il materiale di Diversity4Kids nei propri istituti scolastici», spiega Roberta Medda-Windischer, esperta di minoranze dell’Eurac e tra le responsabili del progetto. Infatti già 300 scuole, biblioteche e centri giovanili dell’Alto Adige, Tirolo e Friuli-Venezia Giulia utilizzano Diversity4Kids, come anche scuole tedesche in Belgio, con il coinvolgimento di 100 insegnanti e oltre 1800 studenti. Del resto l’Alto Adige è attento al tema dell’integrazione, e dal 2015 sta lavorando a un Patto per favorire la convivenza con i migranti.

Già a giugno Diversity4Kids era stato selezionato dalla Commissione Europea come una delle best practice da seguire nell’ambito dell’emergenza rifugiati. Ora le attività dell’Eurac ricevono un ulteriore, importante riconoscimento dall’Unione Europea che ha selezionato Diversity4Kids tra i 23 progetti regionali più innovativi d’Europa. «Riconoscimenti di questo tipo, oltre a dare una garanzia di qualità al nostro lavoro, permettono a Diversity4Kids di essere conosciuto anche al di fuori dell’Euroregione e di essere quindi adottato da scuole in tutta Europa», commenta Roberta Medda-Windischer.

Diversity4Kids è stato cofinanziato dal Programma Interreg IV Italia-Austria. Partner del progetto sono l’Istituto sui diritti delle minoranze dell’Eurac, il Centro per Migranti in Tirolo (ZeMiT), il Gect Euroregione Tirolo – Alto Adige – Trentino, il Centro Culturale Luciano Tavazza (CCT) per il volontariato e la partecipazione in Friuli Venezia Giulia, il Centro informativo per l’immigrazione (Cinformi) del Trentino e il Land Tirolo (Abteilung JUFF-Fachbereich Integration). Per maggiori informazioni su Diversity4Kids: http://www.diversity4kids.eu/it/

Foto: Gerald Streiter

 

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