Dimissioni online, «l’aiuto dei sindacati deve essere gratuito»

Pubblicato il 10 Giugno 2016 in Lavoro

 

«I sindacati svolgono in questo caso un servizio prezioso a favore dei lavoratori, ma ciò deve avvenire gratuitamente ed in relazione al servizio non dovrebbe nemmeno essere richiesto un eventuale importo per l’iscrizione. Ciò non è corretto e non è previsto». A dirlo è Helmuth Sinn in relazione alle lamentele da parte di alcuni lavoratori in merito al fatto che per questo servizio legato alle dimissioni online venga richiesto dai sindacati un contributo sotto forma di iscrizione che comporta una spesa compresa tra i 20 e gli 80 euro.

Per poter effettuare le dimissioni i lavoratori hanno bisogno del numero di identificazione personale (PIN) rilasciato dall’INPS, che può essere richiesto attraverso il sito www.inps.it. Solo dopo aver effettuato questo passaggio può essere compilato ed inviato il modulo di dimissioni disponibile sul sito del Ministero del lavoro all’indirizzo www.lavoro.gov.it. “Questo procedimento, nella pratica, comporta dei problemi per i lavoratori che si rivolgono quindi ai sindacati ed ai Patronati. In questo caso il numero PIN e la registrazione sulla pagina del Ministero del lavoro non sono necessari” afferma Sinn. Il tutto, però, senza costi aggiunti.

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