Coronavirus, prevenzione e sostegno alle case di riposo

Pubblicato il 25 Marzo 2020 in Territorio

 

Nella maggior parte delle case di riposo provinciali la situazione è attualmente stabile, ha riferito ieri (24 marzo) l’assessora alle politiche sociali, Waltraud Deeg, nel corso della conferenza stampa virtuale della Giunta provinciale. Ciò è da ricondurre, tra l’altro, alle misure di prevenzione che sono state adottate in maniera rapida e decisa già all’inizio di marzo che prevedevano una limitazione dei contatti sociali.

“In questo caso si tratta di persone che devono essere particolarmente protette e per questa ragione era necessario agire con rapidità” ha sottolineato l’assessora Deeg. Per mantenere operativa la rete sociale anche in momenti di crisi è necessario poter contare su tutta la gamma di organizzazioni che operano in quest’ambito, una parte importante di questa rete è rappresentata dai servizi mobili.

Nel servizio di assistenza domiciliare sono operativi, ad esempio, in questo momento oltre 250 dei collaboratori dei 339 i servizio ed assistono oltre 1650 persone. “In questo momento viene svolto un notevole servizio in tutti i settori e forse la collaborazione tra le singole strutture non ha mai funzionato in maniera così efficace. Questa collaborazione mi consente di essere molto ottimista sul fatto che, nonostante tutto, riusciremo a fronteggiare con successo questa crisi” ha affermato l’assessora.

Complessivamente in Alto Adige operano 77 case di riposo nelle quali sono ospitate ed assistite 4300 persone. In base ai dati attuali 58 ospiti delle strutture sono positivi al Covid-19, 5 persone di varie strutture sono decedute, 4 sono assistite in strutture ospedaliere, 278 ospiti, per ragione di sicurezza sono in quarantena presso le strutture. Per quanto riguarda gli operatori sinora 54 sono positivi al test del Coronavirus e 44 si trovano momentaneamente in quarantena. “Si tratta di una situazione molto dinamica e suscettibile di variazioni pressoché quotidiane” sottolinea Brigitte Waldner, direttrice dell’Ufficio anziani e distretti sociali.

Un importante ruolo di coordinamento e di sostegno per le case di riposo viene svolto attualmente da un’Unità di crisi nella quale vi sono rappresentanti dell’Ufficio provinciale, dell’Associazione provinciale della case di riposo, della Protezione civile, dell’Azienda sanitaria che collaborano con i direttori, i presidenti ed i direttori infermieristici delle varie strutture. “La situazione è seria, ma viene affrontata con l’impegno necessario da parte di tutto il personale” conclude la direttrice Waldner.

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