Coronavirus, firmata una nuova ordinanza: apertura al telelavoro

Pubblicato il 5 Marzo 2020 in Lavoro, Territorio

 

Quarta ordinanza firmata dal presidente Arno Kompatscher sulle misure legate ad una gestione il più possibile efficace e snella dei problemi legati al Coronavirus. Il documento consente ai datori di lavori, per la durata dello stato di emergenza (6 mesi secondo quanto deliberato dal Consiglio dei Ministri), di fare ricorso al telelavoro oppure alle cosiddette “modalità di lavoro agile” per i propri dipendenti, anche in assenza degli accordi inviduali previsti per legge. Tutte le pubbliche amministrazioni, inoltre, potranno organizzare in via d’urgenza le modalità di smart working che ritengono più sensate ed efficaci. A tal proposito, già oggi pomeriggio (5 marzo) vi è stato un primo confronto fra il direttore generale Alexander Steiner, il segretario generale Eros Magnago, e i dirigenti dell’amministrazione provinciale allo scopo di individuare i primi provvedimenti concreti da attuare per introdurre in tempi brevissimi la possibilità di ricorrere allo smart working per i dipendenti provinciali. Il tutto, compatibilmente con le esigenze di garanzia dei servizi, con particolare attenzione alle esigenze di tipo sanitario e familiare.

Agenzia per la protezione civile, Azienda sanitaria e i corrispondenti Dipartimenti provinciali, inoltre, potranno operare in deroga alle ordinarie procedure per reclutare personale, acquistare beni e servizi e stipulare rapporti di locazione considerati “strettamente necessari a far fronte all’emergenza sanitaria”. Sempre per lo stesso motivo, Azienda sanitaria e Dipartimento salute della Provincia potranno stipulare, in deroga alle normali procedure, convenzioni con strutture ospedaliere pubbliche o private per reperire locali e servizi.

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