«Devianza minorile», convegno a Bressanone

Pubblicato il 22 Maggio 2018 in Agenda, Opportunità

 

«La rieducazione dei minori devianti» è il tema centrale del convengo che si terrà alla Facoltà di Scienze della Formazione di Bressanone, martedì 29 e mercoledì 30 maggio. La questione della devianza minorile verrà affrontata dal punto di vista pedagogico, psicologico, sociale e legale durante gli incontri organizzati dal professore di Pedagogia generale, Nicola Lupoli, e dal professore Umberto Margiotta, Presidente della Societé Europeenne de Culture e della Società italiana di ricerca educativa e formativa (Siref). «Il convegno si propone soprattutto come momento di formazione e aggiornamento per gli operatori del sociale, educatori e assistenti sociali in primis, ma anche, vista la sua prospettiva multidisciplinare, per insegnanti e psicologi» afferma Nicola Lupoli.

Obiettivi, ospiti e approfondimenti

L’obiettivo del convegno «Il trattamento dei minori devianti tra norme e buone pratiche rieducative in Italia e in Spagna» è costruire una sintesi tra i diversi approcci alla rieducazione dei minori in condizioni di marginalità e devianza. Per questa ragione, il professor Lupoli ha invitato alcuni dei massimi esperti, italiani ed esteri, di questa problematica provenienti sia dal mondo dell’accademia sia da quello dell’intervento sul campo: Giacomo Ebner, magistrato del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, parlerà di «Identità virtuali, soluzioni reali» mentre il suo collega José Luis Castro de Antonio, del Juzgado Central de Menores di Madrid, illustrerà le modalità di intervento sui minori adottate in Spagna. Il pomeriggio del 29 maggio sarà dedicato ad approfondire la conoscenza di altri difficili contesti nazionali: Gianluca Guida, direttore dell’Istituto penale per Minorenni e del Centro Europeo di Studi sulla devianza e sulla criminalità minorile di Nisida, vicino a Napoli, e Giuseppe Ortano, psichiatra e direttore dell’U.O.S.M. (Unità Operativa di Salute Mentale) 23 ASL di Caserta, racconteranno le esperienze di frontiera e le strategie di recupero messe in atto con i minori devianti a Napoli e a Castel Volturno. Gioco d’azzardo, bullismo, strategie di intervento sociale e psicologico dentro e fuori dal carcere, infine, saranno alcune delle specifiche tematiche su cui interverranno altri docenti della Facoltà di Scienze della Formazione e professori delle Università Niccolò Cusano di Roma e di Bari. Il convegno si concluderà la mattina del 30 maggio con una tavola rotonda su «La rieducazione dei minori autori di reato in nome della Persona. Quali norme e capacitazioni?». Questa serie di incontri si concluderà con l’elaborazione di un documento di proposte culturali e giuridiche destinato alle istituzioni nazionali e europee. La partecipazione è aperta a tutti gli interessati.

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