Chiusura Brennero, il Tirolo accelera: da Pasqua recinzioni e più controlli

Pubblicato il 17 Marzo 2016 in Territorio

Confine con l'Austria al Brennero  

Rischia di non essere una Pasqua di resurrezione, ma di restaurazione per quanto riguarda la chiusura Brennero. «Dobbiamo lanciare un segnale chiaro: al Brennero non si passa» ha detto, con tanto di invito agli italiani di fare lo stesso, ovvero rimettere i controlli, dalla loro parte. Nel frattempo il Tirolo sta cercando anche 50 nuovi agenti, segno che l’intensificazione dei controlli non è solo un’intenzione, ma sta per diventare realtà.

L’Alto Adige si sta quindi attrezzando per mettere in piedi dei campi di accoglienza. L’idea è di farne più di uno, magari cinque, di non grandissime dimensioni, in modo da poterli gestire senza problemi. «Non avrebbe senso farne tanti ma piccoli – spiega il direttore della ripartizione famiglia e politiche sociali Luca Critelli – sia per una questione di costi che di gestione. Abbiamo già predisposto ipotesi e soluzioni concrete. L’intenzione è di restare, anche con i campi, lungo l’asse del Brennero che è più facilmente raggiungibile rispetto a Passo Resia o a Prato alla Drava nel Comune di San Candido. Non ne faremo più di cinque, anche se azzardare numeri in questo momento è fuori luogo».

La chiusura del Brennero è ormai imminente. Domani incontro fra Trentino, Tirolo e Alto Adige per cercare una strategia comune nell’affrontare la situazione.

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