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Contingentamento in Tirolo, la Camera di commercio alza la voce: “Così il traffico non diminuisce”

Pubblicato il 4 Giugno 2019 in Infrastrutture

 

Estendere ulteriormente la durata del contingentamento dei mezzi pesanti a Kufstein Nord, prendendo in considerazione addirittura un contingentamento giornaliero. E’ quanto sta valutando il Governo tirolese in questi giorni. Un’iniziativa che la Camera di commercio di Bolzano critica severamente, sottolineando l’importanza di trovare una soluzione che prescinda dai blocchi del traffico dannosi per l’economia.

Il divieto di transito nei fine settimana e nei giorni festivi in estate, il divieto di transito notturno, il divieto di transito settoriale, il divieto di transito nei sabati d’inverno e il contingentamento dei mezzi pesanti: questi i divieti con cui si è reagito in passato al carico eccessivo di traffico sull’autostrada del Brennero da parte del Tirolo. Secondo la Camera però, in questo modo non si diminuisce il traffico ma lo si ritarda soltanto. 

“È necessaria una strategia transfrontaliera per il corridoio del Brennero, non divieti da singoli paesi. Solo così si potranno affrontare le sfide del traffico merci nelle Alpi senza aggravare il lavoro delle imprese locali con immense perdite di tempo e di fatturato”, afferma il Presidente della Camera di commercio, Michl Ebner.

Le vie di transito esistenti su strada e su rotaia dovrebbero invece essere utilizzate al meglio distribuendo il traffico ed evitando le ore di punta. I divieti finora applicati hanno dimostrato l’inefficacia di questo concetto, che serve soltanto a spostare il problema nelle regioni confinanti, ovvero l’Alto Adige e la Baviera. I divieti di transito per mezzi pesanti sull’autostrada del Brennero causano gravi danni alle esportazioni italiane e quindi anche altoatesine. Per l’Italia sarebbe molto importante aumentare l’export per migliorare la propria situazione economica, ad oggi ancora piuttosto precaria. Con sempre più divieti e il conseguente blocco dei mezzi pesanti questa crescita delle esportazioni non può prendere il via; il peso di queste misure ricade così sulle spalle delle aziende.

Il trasferimento dei mezzi pesanti dall’asfalto su rotaia darebbe sicuramente sollievo alle vie di transito, ma per realizzarlo occorrono offerte attrattive. “Negli ultimi tempi sono aumentate le lamentele da parte dei vettori locali sui malfunzionamenti della RoLa, l’autostrada viaggiante. È compito dei responsabili garantire il funzionamento del traffico merci e rendere il trasporto ferroviario un’alternativa interessante”, sottolinea il Segretario generale Alfred Aberer.

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