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Condizioni lavoro Alto Adige, parte la rilevazione di Ipl

Pubblicato il 31 marzo 2016 in Territorio

condizioni lavoro Alto Adige  

Condizioni lavoro Alto Adige, partirà lunedì prossimo 4 aprile 2016 la prima grande rilevazione, fatta da Ipl, sulla situazione della provincia altoatesina. La rilevazione sarà condotta secondo la metodologia utilizzata su scala europea dall´indagine EWCS (“European Working Conditions Survey”). Per la prima volta sarà possibile confrontare le condizioni di lavoro di addetti nelle varie categorie economiche in Alto Adige (ad esempio industria, commercio, turismo) con quelle in altri 35 paesi europei. “Un progetto di ricerca ampio e ambizioso”, commenta il direttore Ipl Stefan Perini. I primi risultati saranno diffusi nell`autunno 2016.

Sarà l’istituto di ricerca sociale apollis nei mesi di aprile e maggio 2016 intervisterà personalmente 1.000 persone occupate residenti in Alto Adige. Le informazioni raccolte saranno trattate con la massima riservatezza, garantendo l’anonimato degli intervistati. Le domande si concentrano sulle condizioni lavorative, compresi aspetti come orari di lavoro, salute e sicurezza sul posto di lavoro, organizzazione, conciliazione tra lavoro e vita privata, formazione e soddisfazione generale riguardo alle condizioni di lavoro. «Grazie a questi dati la politica locale, le istituzioni e le organizzazioni sindacali e sociali disporranno di un´ottima base conoscitiva», esprime la sua soddisfazione il presidente Ipl, Toni Serafini.

Condizioni lavoro Alto Adige, il metodo della ricerca

La comparabilità dello studio è garantita dal questionario unico per tutti i paesi che partecipano all’indagine EWCS (European Working Conditions Survey). Il progetto si pone come obiettivo di rilevare le condizioni di lavoro nei 28 paesi membri dell’UE, a cui si aggiungono Norvegia, Svizzera, Turchia, Macedonia, Serbia, Montenegro ed Albania. Il progetto EWCS viene condotto da Eurofound, la fondazione europea „per il miglioramento delle condizioni di vita e d lavoro” fondata dal Consiglio Europeo nel 1975 con sede a Dublino. Grazie a queste indagini si ottengono preziose e valide informazioni di carattere comparativo sullo sviluppo qualitativo del lavoro in tutta Europa. Il quadro generale europeo aiuta a comprendere gli sviluppi delle condizioni di lavoro e ad identificare gli ambiti a rischio.

«Siamo orgogliosi di essere riusciti a portare l’indagine EWCS in Alto Adige. Ad oggi per la nostra provincia non esistono dati sulle condizioni di lavoro che siano perfettamente confrontabili con altre realtà europee», spiega Werner Pramstrahler, che insieme alla ricercatrice Heidi Flarer ha avviato  il progetto all’interno dell’IPL.

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