Cfp Einaudi, inaugurati i nuovi laboratori

Pubblicato il 25 Novembre 2016 in Infrastrutture, Territorio

 

Il Centro di Formazione professionale “Luigi Einaudi” di via Santa Geltrude 3 a Bolzano è uno dei più grandi istituti scolastici in lingua italiana della città. La costruzione dei nuovi laboratori per il Centro formativo costituisce uno dei progetti più rilevanti a livello provinciale nel settore sia dell’edilizia scolastica che della didattica. Con la nuova struttura moderna e funzionale, per la quale è stato compiuto un investimento complessivo di 25,780 milioni milioni di Euro (comprensivi di costruzione, arredi e spese amministrative), la Provincia ha inteso migliorare in modo significativo l’offerta formativa e i servizi dell’istituto. Le nuove officine vanno a sostituire quelle precedenti, ormai non più adeguate alle norme di sicurezza.

La consegna ufficiale della licenza d’uso della struttura è avvenuta alla presenza dell’assessore provinciale all’Edilizia pubblica e Abitativa, Christian Tommasini, e dell’assessore del Comune di Bolzano per le Politiche giovanili, Angelo Gennaccaro, in rappresentanza del sindaco Renzo Caramaschi, dei progettisti e delle imprese costruttrici, nonché del corpo insegnanti e degli studenti.

L’assessore provinciale Tommasini ha ricordato il forte investimento in cultura e formazione operato in questi anni definendolo la via possibile per creare qualità nelle relazioni, coesione sociale e lavoro. Come ha detto :”E`importante dare prospettive di crescita ai ragazzi e metterli in grado di seguire le proprie passioni per concretizzare le aspirazioni di vita personali e fornire un contributo alla società. I Laboratori, che presentano lo standard tecnologico più elevato in provincia e in Italia, sono un investimento per Bolzano città capoluogo e un segno evidente che la politica crede negli investimenti nella formazione e nelle strutture ad essa preposte, anche perché la Formazione professionale è un percorso d’istruzione di serie A, come gli altri. Spetta ora agli studenti e agli insegnanti essere consapevoli e fieri del valore della struttura e delle attrezzature loro affidate e farne buon utilizzo”. I Laboratori, come auspicato dall’assesore stesso e dal Comune di Bolzano, saranno anche aperti alla città nelle forme possibili.

Il nuovo edificio, collocato sul fianco nord del tratto aule del Centro di formazione professionale, come ha spiegato il progettista e direttore lavori architetto Carlo Azzolini, si sviluppa su quattro piani in altezza e un piano interrato per una cubatura complessiva pari a 49mila metri cubi ed una superficie coperta totale di 11.200 metri quadri. Quattro grandi spazi didattici, per un totale di 16, di circa 300 metri quadri ciascuno, occupano ognuno uno dei quattro piani fuori terra del fabbricato. Come ha spiegato il progettista Carlo Azzolini, al piano terra trovano spazio i laboratori di saldatura, carpenteria, metallica, torneria e controllo numerico. Al primo piano, per rendere accessibili agli automezzi i quattro laboratori di auto-meccanica è stato realizzato un terrazzo d’accesso collegato direttamente alla strada in via Castel Falvon. Al secondo piano sono collocati i laboratori di grafica, stampa, legatoria, progettazione e foto studio. Al terzo piano trovano spazio i laboratori per gli elettricisti, gli elettronici e per le tecnologie ambientali innovative.

Le pavimentazioni sono diversificate a seconda dell’utilizzo. Accanto all’elevata luce naturale dei vani è stato installato un innovativo sistema di illuminazione a basso consumo energetico a led con soluzioni adeguate per ogni locale. Il piano terra è caratterizzato da un grande atrio; qui sono dislocati anche i servizi. All’ultimo piano è collocato l’apparato tecnologico-funzionale destinato alla gestione del complesso sistema impiantistico dell’edificio. Nell’interrato vi sono un’autorimessa dotata di 40 posti, gli spogliatoi per docenti e studenti e i magazzini per i materiali. Per la realizzazione dei nuovi laboratori si è fatto ricorso alle più recenti prescrizioni in materia di sicurezza, confort,  risparmio energetico (certificazione Casaclima B) e riduzione del rumore. È stato applicato un progetto innovativo per spezzare le onde sonore. Rampe, percorsi pedonali, accessi, scale, corridoi, servizi sono stati realizzati per eliminare ogni possibile barriera architettonica.
I lavori sono stati eseguiti, sotto la supervisione della Ripartizione Edilizia e servizio tecnico del Dipartimento lavori pubblici e edilizia della Provincia, dall’associazione temporanea d’imprese che vede Carron capogruppo e le imprese “Zanetti s.r.l.” di Pergine Valsugana e “Pezzei s.r.l.” di Brunico coinvolte rispettivamente nei lavori per i serramenti e in una parte di impiantistica meccanica. A queste si aggiunge la collaborazione delle imprese “Schmidhammer” ed “Elpo”. Aspetto fondamentale, come è stato sottolineato, i tempi di consegna che sono stati ampiamente rispettati, come i costi preventivati, e il fatto che non si siano verificati incidenti.

Alla presenza del figlio e delle due figlie, è stata scoperta anche una targa in ricordo della figura storica dell’ispettore Giuseppe Farias. Il progetto del Centro di Formazione Professionale “L.Einaudi” di Bolzano, che iniziò a funzionare nel 1975, “nacque” già nel lontano1966 da un programma fortemente innovativo, voluto e ideato dal prof. Giuseppe Farias. Farias, scomparso nell’agosto 2013, fisico di formazione, insegnante e poi preside all’ITI di Bolzano, assessore alla scuola e cultura nel Comune di Bolzano, fu per lunghi anni ispettore della Formazione Professionale della Provincia. Era fermamente convinto del legame fra cultura e lavoro e della valenza della formazione professionale.La targa,   è stata collocata  all’accesso del nuovo complesso e  simboleggia  il punto di congiungimento fra il “passato” ed il “futuro”.

La cerimonia d’inaugurazione, completata con la scopertura della targa, il taglio del nastro e la benedizione dell’edificio, è stata allietata dagli intermezzi musicali a cura del quartetto di fiati “Arundo Donax” della Scuola di musica “Vivaldi” di Bolzano, e conclusa con il buffet preparato dagli allievi della Scuola provinciale Professionale Alberghiera “Ritz” di Merano.



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