Centro Laimburg, festa per i primi 40 anni

Pubblicato il 23 Novembre 2015 in Turismo

 

Quarant’anni spesso sono visti come l’età in cui una persona è nella piena maturità. Un auspicio anche per il centro Laimburg di Vadena, che ha festeggiato con un convegno sabato scorso, nell’istituto agrario di Ora, il suo 40esimo compleanno. Un momento utile per fare il punto su quanto fatto in passato e sugli scenari futuri del centro altoatesino dedicato alla ricerca nel settore agricolo e della qualità dei prodotti alimentari.

Costituito con un piccolo gruppo di lavoro, guidato dal pioniere Hermann Mantinger e dal tecnico Hans Gasser, che si occupava di frutti-viticoltura, oggi il Centro Laimburg rappresenta un apprezzato punto di riferimento per l’agricoltura riconosciuto a livello internazionale. Nel 1999 a Mantinger è succeduto in qualità di direttore Josef Dalla Via, che ha introdotto nel Centro la biologia molecolare, fondamentale per approfondire le conoscenze e le contromisure a malattie come gli scopazzi del melo e la flavescenza dorata in viticoltura. Da sei anni direttore è Michael Oberhuber. Nella sua funzione di presidente del Centro Laimburg, Schuler ha ringraziato in particolare il suo predecessore Luis Durnwalder che ha indirizzato la crescita della struttura provinciale dal 1979 sino al 2014. “Stiamo sviluppando il futuro della Laimburg sfruttando meglio le sinergie, ad esempio nella gestione delle superfici della Laimburg e dell’Azienda foreste e demanio”, ha spiegato Schuler. In collaborazione con la LUB si lavora inoltre al Piano d’azione a favore dell’agricoltura di montagna. Si punta anche a consolidare la cooperazione tra ricerca e consulenza.

Negli anni il campo d’azione delle attività della Laimburg si è ampliato dalla frutti-viticoltura alla difesa delle piante, all’orto-floricoltura e al giardinaggio, all’agricoltura di montagna, all’enologia, alle analisi chimiche in agricoltura, alle colture alternative di pregio (drupacee e piante aromatiche) e alla piscicoltura. Gli ambiti di lavoro sono diventati una trentina, il numero degli operatori è salito a circa 200, annualmente si lavora a 300-400 progetti. Con la cooperazione a livello nazionale e internazionale, il Centro Laimburg porta in Alto Adige nuove cognizioni scientifiche, che a loro volta vanno a beneficio dell’agricoltura locale.

 

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