Caschi «light» e app per arrampicare: la Provincia finanzia 6 startup

Pubblicato il 6 Giugno 2017 in Imprese, Innovazione, Territorio

 

Partire da un casco da bici di polistirene, investire in ricerca e innovazione grazie al sostegno dell’Istituto Fraunhofer di Bolzano e del Politecnico di Milano, per arrivare a realizzare un prodotto di alta qualità in grado di fornire la massima sicurezza possibile ai ciclisti. L’idea è venuta al 38enne bolzanino Patrick Pedevilla, che ha fondato la Airhelmet, una start-up arrivata ad utilizzare un materiale chiamato elastomeri che ha consentito di produrre un casco a nido d’ape leggero, più sicuro e più comodo. Il nome scelto per il nuovo casco è Seventwenty, e proprio questa azienda è una delle sei vincitrici del bando 2016 per le start-up finanziato dalla Provincia di Bolzano. Grazie al sostegno finanziario, per un massimo di 200mila euro, le imprese possono arrivare a raddoppiare il capitale versato dai soci dell’impresa, rafforzando dunque la competitività della struttura. Sono stati 15 i progetti presentati durante il bando, e la scelta dei 6 vincitori è stata affidata ad una commissione di esperti formata da professori universitari, Business Angel e Venture Capitalist, ovvero manager che acquisiscono parte di una società operante in un settore innovativo per realizzare plusvalenze dalla vendita, parziale o totale, della partecipazione iniziale.

Anche le altre cinque aziende vincitrici del bando start-up sono altoatesine, in quanto una delle condizioni per la partecipazione è proprio il fatto di essere insediati sul territorio provinciale, oltre a quello di avere meno di 5 anni di vita, e di avere dei finanziatori (Business Angel o Venture Capitalist, ndr) con una partecipazione finanziaria non inferiore ad un terzo del capitale sociale. Si assicura il finanziamento provinciale, dunque, la Vertical Life di Bressanone, start-up che tra i suoi prodotti di punta ha una app dedicata all’arrampicata e un software per la gestione di palestre di roccia e competizioni legate sempre all’arrampicata. Opera in tutt’altro settore, invece, la Cora di Bolzano, azienda che produce abbigliamento eco-sostenibile per bambini utilizzando canali di distribuzione non tradizionali come i social network e gli incontri “informali” tra persone. Cambiando ancora ambito, davvero a 360 gradi, ci si imbatte nella Functional Gums: questa start-up produce infatti le Drive Gum gomme da masticare alla caffeina e guaranà che danno effetti simili a quelli di un energy drink ma con un impatto decisamente minore sull’organismo.

Guarda molto lontano, invece, la Snow How China, in particolare alle Olimpiadi invernali di Pechino 2022: l’imprenditore Hermann Winkler, infatti, ha creato una piattaforma per diffondere in Cina le destinazioni turistiche e le tecnologie alpine legate al mondo della neve. La sesta azienda vincitrice del bando provinciale, infine, è la Leaos, start-up che ha prodotto 5 modelli di e-bike di altissima qualità e che sta per aprire il suo primo punto vendita di biciclette elettriche a Bolzano. «Le start-up – commenta il presidente della Provincia Arno Kompatscher – sono fondamentali per rendere più dinamico il nostro tessuto imprenditoriale ed economico: grazie all’innovazione, infatti, l’Alto Adige può mantenere il proprio elevato livello di competitività e di benessere». Quello che si è appena concluso è stato il terzo bando provinciale per le aziende start-up, che nelle prime due edizioni (2013 e 2014) ha sostenuto 7 aziende con un finanziamento complessivo di 1.135.000 euro.

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