Bruno Munari sulla facciata di Museion: l’utopia che vorremmo ogni giorno

Pubblicato il 5 Agosto 2016 in Culture

 

Quattro film sperimentali di Bruno Munari e Marcello Piccardo proiettati sulla facciata di Museion musicati in diretta da Stefano Bernardi. La performance che ha esordito giovedì sera sui prati del Talvera e che verrà replicata per tutti i giovedì di agosto (11/08, 18/08, 25/08; 22.00 – 23.30 h) è caldamente consigliata per rinfrescarsi il cervello dalle calure estive. Non si tratta solo di una bella occasione di contaminazione tra arti (trovate la presentazione dello spettacolo sul sito di Museion – straordinario Sulle scali mobili, girato alla Rinascente di Milano negli anni ’60) ma di un’occasione per ripensare e rivivere la funzione del museo di arte contemporanea di Bolzano.

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La performance inserita nel ciclo Pas de deux è la dimostrazione di una potenzialità troppo spesso misconosciuta. Un’occasione in cui non si va a Museion, ma davanti a Museion, dove l’arte non è confinata dentro Museion ma sparata su Museion. Chiudiamo le sale e apriamo la facciata? In tempo nel tempo, l’ultimo dei quattro filmati di Bruno Munari e Marcello Piccardo, un uomo al rallentatore fa un salto mortale all’indietro. E’ quello che vorremmo vedere più spesso. Quasi tutte le sere. Non dentro Museion, ma attorno.

(Lu.B.)

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