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Tram, l’ultima firma. «Ora dalle parole ai fatti»

Pubblicato il 19 Ottobre 2018 in Infrastrutture

 

L’accordo di programma per il nuovo tram di Bolzano, approvato martedì scorso dalla Giunta provinciale, è stato sottoscritto il 19 ottobre a Palazzo Widmann dal presidente della Provincia, dal sindaco del capoluogo e dai presidenti di SASA e STA (Strutture trasporto Alto Adige). La linea di tram si pone l’obiettivo di decongestionare il traffico bolzanino, con un occhio di riguardo per i pendolari. Collegherà quindi la stazione ferroviaria di Bolzano con quella di Ponte Adige, attraversando la città con un percorso di 7 km e 17 fermate che passerà per corso Libertà, viale Druso e l’Ospedale.

«Finalmente si passa dalle parole ai fatti – ha commentato il Landeshauptmann – Bolzano attende da anni una soluzione ai problemi legati alla viabilità, e ritengo che il tram possa finalmente sgravare la città da una buona fetta del traffico che quotidianamente la attraversa. La firma di oggi rappresenta un atto formale di fondamentale importanza in quanto mette nero su bianco la suddivisione dei compiti e dei costi legati a progettazione, finanziamento, realizzazione e gestione del tram, progetto che contribuirà a migliorare la qualità di vita dei bolzanini. Una volta completata, la linea potenzierà in maniera decisiva l’offerta di trasporto pubblico in città trasferendo parte del traffico da gomma a rotaia. Grazie alle interconnessioni previste con treni e bus a livello urbano ed extraurbano, e alla possibilità di prolungamento del percorso verso l’Oltradige, il tram diventerà uno dei pilastri di una offerta di mobilità pubblica sempre più improntata alla sostenibilità».

La fase di progettazione dell’opera è di competenza di STA – che ha deliberato il 19 ottobre lo stanziamento di 1,2 milioni di euro per la partenza del progetto. L’azienda di trasporto altoatesina avrà quindi il compito di preparare il piano economico-finanziaro e il cronoprogramma degli interventi, ma anche la competenza dell’infrastruttura, compreso l’acquisto del materiale rotabile che verrà messo a disposizione di SASA.

A livello di costi, si stima un investimento di circa 120 milioni di euro, da suddividere, al netto dei contributi europei e statali, tra Provincia e Comune di Bolzano. L’amministrazione municipale del capoluogo per si è già messa all’opera per ottenere fondi statali previsti dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per i progetti miglioramento della mobilità urbana.

 

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