Circonvallazione Bolzano Sud, sbloccato l'iter per la rettifica di via Einstein

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Può ripartire l’iter progettuale della circonvallazione di Bolzano ed in particolare del suo lotto 2, che prevede la rettifica di via Einstein nel tratto compreso tra le intersezioni con le vie Galvani e Buozzi. Iter interrotto per una verifica della compatibilità delle soluzioni progettuali individuate (due intersezioni a livelli sfalsati) con la salvaguardia della falda acquifera della conca di Bolzano. Dopo numerosi approfondimenti tecnici, l’Ufficio Gestione sostenibile delle risorse idriche ha rilasciato un parere positivo, con precise prescrizioni, affinché l’Ufficio Tecnico strade centro/sud possa riprendere l’iter, che prevede l’eliminazione dell’incrocio a semaforo in corrispondenza con via Galvani e della rotatoria in corrispondenza di via Buozzi e la contestuale realizzazione di due sottopassi.

“L’Ufficio Gestione sostenibile delle risorse idriche ha espresso parere positivo ed i lavori di amministrazione e progettazione possono proseguire”, dice soddisfatto l’assessore provinciale alla mobilità Daniel Alfreider. “L’intervento in Via Einstein non solo renderà il traffico più fluido a Bolzano Sud, ma avrà effetti positivi sulla mobilità dell’intero capoluogo”, afferma ancora Alfreider, sottolineando l’importanza del progetto.

Il rendering dello svincolo “Galvani”, visto da Es

Studi, sondaggi e prova di pompaggio a garanzia della falda

Nei mesi passati, come spiega lo stesso Alfreider, gli uffici provinciali hanno collaborato attivamente per giungere ad una soluzione condivisa della problematica, valutando quali fossero le condizioni per eseguire le opere infrastrutturali, pur garantendo al massimo un bene prezioso come l’acqua potabile. Nello specifico, è stato eseguito uno studio idrogeologico approfondito, supportato da sondaggi geologici, indagini idrogeologiche e anche una prova di pompaggio (eseguita nel settembre 2021), che hanno dimostrato come, da un punto di vista idrogeologico, l’impatto dei sottopassi previsti, sia in fase di costruzione che con le opere ultimate, possa essere considerato “non significativo”. In particolare, si è valutato come non vi siano ripercussioni sia sul flusso idrico sotterraneo locale che sui pozzi idropotabili (quello esistente e quello previsto nella zona dell’aeroporto).

Ora, dunque, può riprendere l’iter progettuale che prevede il completamento del progetto definitivo comprensivo delle necessarie modifiche urbanistiche e della valutazione di impatto ambientale (VIA), le cui approvazioni dovrebbero avvenire entro l’anno. In seguito, sarà possibile avviare le procedure di esproprio e l’ultima fase di progetto, quella esecutiva, la cui approvazione permetterà di richiedere l’appalto dei lavori nel corso del prossimo anno, ha concluso l’assessore alla mobilità Daniel Alfreider.

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