Bolzano, Brunico, Merano, in arrivo le nuovi sedi DME per il turismo

Pubblicato il 7 Settembre 2016 in Territorio, Turismo

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Le strutture del settore turistico altoatesino cambiano assetto: con il primo gennaio 2018 saranno operative tre unità di gestione della destinazione (DME), ciascuna con una seconda sede; per quanto riguarda la loro configurazione, saranno agganciate a IDM Alto Adige. Lo scopo del progetto è quello di connettere tutte le forze turistiche della provincia con un maggiore coordinamento e legami migliori, rafforzando ancora di più la destinazione Alto Adige. In questo momento, assieme a tutti i partner turistici, si stanno definendo i compiti delle nuove unità amministrative e organizzative; si sta anche decidendo quali prodotti, temi e luoghi esperienziali dovranno essere sviluppati e commercializzati in ciascuna DME. In questi giorni inoltre è cominciata la ricerca dei responsabili/manager delle tre unità di gestione della destinazione.

«L’Alto Adige è una terra molto desiderata, ma per quanto riguarda la sua notorietà dobbiamo ancora crescere, se vogliamo rimanere competitivi come destinazione anche a lungo termine. Abbiamo buoni presupposti per raggiungere questo scopo: la forza del marchio ombrello Alto Adige, il potenziale d’innovazione e il know-how del settore turistico locale, l’alta qualità dei nostri prodotti turistici. Ciò su cui dobbiamo lavorare è lo sviluppo mirato di questi prodotti e una comunicazione efficace sui mercati che punti ancora di più sul marchio Alto Adige. Ciò può essere possibile soltanto se tutte le forze nella provincia sono riunite e coordinate, come sta avvenendo con il riordinamento delle organizzazioni turistiche» afferma l’assessore provinciale al turismo Arno Kompatscher.

Tre uffici a Bolzano, Brunico e Merano, inoltre tre altre sedi a Bressanone, Santa Cristina e Glorenza: le nuove DME sono aggregate all’azienda speciale per l’economia della Provincia e della Camera di commercio, ma si trovano sul territorio per favorire un agile confronto con le associazioni turistiche locali, delle quali dovrebbero sostenere le attività. Il loro compito sarà quello di rinforzare i player attivi sul territorio, quindi le associazioni turistiche, chi offre delle proposte per il tempo libero e le imprese, e orientarli a obiettivi comuni. «È molto importante, che l’attività delle nuove unità organizzative sia sostenuta e fissata anche dagli organismi turistici. Per questo motivo quest’autunno faremo dei workshop in tutto l’Alto Adige con i consorzi turistici e con le associazioni turistiche per fissare con loro quali prodotti, temi e luoghi esperienziali dovranno essere sviluppati e commercializzati nelle nuove unità di gestione», afferma il presidente di IDM Thomas Aichner. «Da tutto ciò dipende anche come saranno suddivisi i compiti tra IDM, le DME e i consorzi turistici. Una volta prese queste decisioni, si potrà parlare di strutture e strategie future.»

Le DME inizieranno il loro lavoro il primo gennaio 2018, ma entro fine ottobre si saprà chi le dirigerà. Infatti qualche giorno fa sono stati pubblicati i bandi di selezione per i/le manager delle unità di gestione. La procedura di selezione si svolgerà in più fasi. Una commissione composta da rappresentanti di IDM e delle organizzazioni turistiche selezionerà i/le tre manager, il cui compito sarà quello di definire assieme al management di IDM gli obiettivi e le strategie a lungo termine della DME e di realizzare le iniziative stabilite dal piano strategico.

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