Bar Mario, bene la prima a Roma

Pubblicato il 26 Novembre 2016 in Culture

 

Ieri sera, ore 18 al Cinema Savoy Bolzano c’era. Protagonisti e troupe del documentario “Bar Mario – il Film” sul “Red Carpet” del cinema romano, per l’attesissima prima del film. Dopo tre anni di lavorazione per Bar Mario arriva il primo successo. Si tratta di un importante riconoscimento a livello nazionale per il documentario interamente ambientato a Bolzano che racconta la vita del singolare bar costruito a forma di nave, situato in zona Rencio a Bolzano ed abitato da personaggi pittoreschi che ne animano l’intera storia. Il film è stato realizzato con il contributo della Provincia Autonoma di Bolzano, in coproduzione con la Cooperativa 19 ed i suoi ideatori sono riusciti a renderlo realtà grazie alla campagna di raccolta fondi – crowdfunding – sulla piattaforma online Kiss Kiss Bank Bank lo scorso anno. La sala romana del Cinema Savoy era piena di pubblico che ha apprezzato l’idea e la storia del documentario e la stravaganza dei suoi protagonisti. E grande l’emozione per tutti i protagonisti che al termine della proiezioni hanno risposto alla domande del pubblico e all’intervista degli organizzatori del RIFF. Soddisfatto il Regista Stefano Lisci, che ora è in attesa del verdetto.

BAR MARIO – TRAILER from BAR MARIO on Vimeo.

«Una nave tappezzata di banconote è in balia della tempesta economica, mentre tra caffè, vino e sigarette, la vita sottocoperta scorre tranquilla», così descrive il film il regista Stefano Lisci. Bar Mario nasce come un progetto indipendente, la troupe è interamente composta da giovani diplomati alla Zelig Scuola di documentario di Bolzano, fra loro Beniamino Casagrande e Livia Romano alla camera, Maria Radicchi e Marco Vitale al montaggio, il fonico Ambrose Siyanga Mbuya e con la voce narrante del regista e attore teatrale Nicola Benussi. Le riprese sono state effettuate tra dicembre 2013 e aprile 2015 grazie al supporto tecnico della casa di produzione Ammira Film di Merano e grazie all’attrezzatura fornita come sponsor dalle ditte di noleggio: Maier Bros, Alps Sound ed il supporto del ristorante “il Tinello”. A far partire tutto il progetto la quotidianità di un Bar che per i ragazzi che frequentano la Zelig, grazie a Marina -la padrona di casa- diventa “straordinario”. Da oltre 70 anni, al confine tra Italia e Austria, un caffè costruito a forma di nave ormeggia tra le dolomiti innevate. Il capitano, Marina, passa l’intera giornata a seguire il figlio trentenne, servendo, contemporaneamente, i clienti del bar. Il locale è anche il salotto della casa, una sola porta separa il bar dal resto dell’abitazione. Gli affari non vanno a gonfie vele. Sono pochi i clienti rimasti, i più affezionati, sono quelli che non sanno usare Facebook. Uno spazio condiviso, come in una grande famiglia allargata, che rischia di scomparire.

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