Sessanta aziende testano le auto elettriche della Provincia

Pubblicato il 19 Luglio 2018 in Innovazione

 

Sessanta aziende a spasso con l’auto elettrica. Ma a far richiesta sono state undici volte tanto: 670. Sono 21 le aziende altoatesine che mercoledì hanno ricevuto le chiavi dei veicoli elettrici dalle mani del presidente della Provincia Arno Kompatscher i colleghi di giunta Florian Mussner e Richard Theiner. Le aziende hanno ora quattro giorni di tempo per testare i veicoli a energia pulita integrandoli nella propria quotidianità lavorativa. «Il nostro concetto di mobilità punta a rendere l’Alto Adige una vera e propria green region. Tale concetto coniuga mobilità e qualità della vita e punta a evitare, spostare e migliorare il traffico. Riguardo al traffico motorizzato che non è possibile ridurre è invece necessario promuovere al massimo la mobilità elettrica, cui molte aziende farebbero bene a convertirsi al più presto», ha sottolineato Kompatscher.

I vantaggi delle auto elettriche

Theiner ha sottolineato i vantaggi delle auto elettriche per l’ambiente. «I veicoli elettrici – ha detto – ci offrono risultati rapidi sul contenimento delle emissioni e sulla drastica riduzione di ossidi di azoto. Sono inoltre particolarmente sostenibili, quando vengono alimentati con elettricità proveniente da fonti rinnovabili, e infine sono anche silenziosi». Secondo Mussner sono proprio le aziende i soggetti che più di tutti potrebbero avvantaggiarsi del passaggio alla mobilità elettrica, poiché «il costo di tali veicoli si ammortizza maggiormente a fronte di un elevato numero di chilometri percorsi. Inoltre dal punto di vista gestionale sono interessanti i bassi costi di manutenzione ed esercizio. Senza contare che la tecnologia elettrica si evolve continuamente». La Provincia è impegnata costantemente per ampliare la rete di approvvigionamento su tutto il territorio altoatesino. Attualmente sono attive 71 stazioni di ricarica pubbliche e dal 2017 l’acquisto di auto elettriche e la realizzazione di stazioni di ricarica viene sostenuta direttamente con fondi provinciali. «La nostra iniziativa intende anche contrastare pregiudizi e paure nei confronti delle nuove tecnologie. Le auto elettriche hanno di fatto molti vantaggi non solo per l’ambiente ma anche per l’immagine dell’azienda e risultano inoltre più economiche a livello gestionale e di manutenzion»” sottolinea Benjamin Profanter del Panificio Profanter, dal 1990 proprietario di un’auto elettrica. «Il fatto che ben 670 aziende si siano candidate per gli eTestDays dimostra il grande interesse esistente e il potenziale di successo di questa iniziativa», ha sottolineato Florian Zerzer, direttore del Dipartimento Sviluppo del Territorio, Ambiente ed Energia e coordinatore del gruppo di lavoro “Green Mobility”. In Germania simili iniziative non hanno avuto altrettanto successo, fatte le debite proporzioni con il numero di abitanti, ha ricordato Zerzer. L’iniziativa mette a disposizione 20 veicoli elettrici di diversi produttori come Porsche, Bmw, Mini, Smart e Volkswagen in diversi modelli (auto elettriche con batterie e ibride plug-in) e un veicolo a idrogeno. Fino al 3 agosto le 60 aziende risultate aggiudicatarie del periodo di prova possono testare i veicoli elettrici per quattro giorni.

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«Durante il periodo di prova Alperia mette a disposizione del periodo di test carte clienti gratuite per le sue 150 stazioni di ricarica pubbliche. Inoltre in caso di necessità vengono anche messe a disposizione i cosiddetti wallboxes, stazioni di ricarica domestiche», ha chiarito Wolfram Sparber, presidente di Alperia. «Anche la Federazione delle Cooperative Raiffeisen sostiene questa iniziativa. Per portare avanti una tecnologia innovativa occorrono molti sostenitori», ha aggiunto Herbert Von Leon, Obmann della Federazione delle Cooperative Raiffeisen dell’Alto Adige. «La prossima settimana useranno veicoli elettrici perfino i collaboratori della Diocesi» ha riferito Toni Fiung, responsabile per la pastorale familiare della Diocesi di Bolzano e Bressanone. Alla riuscita dell’iniziativa hanno collaborato anche Assoimprenditori, l’Unione commercio, gli artigiani dell’Apa, gli albergatori dell’Hgv, Cna, il Bauernbund, il network Economia Alto Adige e la Camera di commercio.

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