Autocertificazione Coronavirus: ecco la guida completa

Pubblicato il 16 Marzo 2020 in Territorio

 

Con le nuove disposizioni ministeriali, scorsa settimana tutto il territorio italiano è stato dichiarato Zona Protetta per contenere la diffusione del Coronavirus. Il decreto vieta qualsiasi tipo di spostamento non necessario, fatta eccezione per esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute. In ogni caso, bisognerà compilare, e portare con sé per mostrarla alle forze dell’ordine, un’autocertificazione. Attorno ad essa c’è ancora molta confusione e dubbi, proviamo a fare chiarezza.

L’autocertificazione si compone di tre sezioni principali. La prima riguarda i dati personali, in cui bisognerà inserire, oltre ai dati anagrafici, il numero di un documento e il numero di telefono. La seconda parte è la dichiarazione di responsabilità, in cui si dichiara di essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio, e delle limitazioni agli spostamenti. Nella terza parte andranno inseriti i motivi dello spostamento, che devono rientrare tra quattro categorie: comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute e rientro presso la propria abitazione.

L’autocertificazione è scaricabile a questo link. In caso non possiate stampare il modulo, potete copiare il testo su un foglio bianco e firmarlo, oppure  compilare sul momento quello fornito dalle forze dell’ordine.

Autocertificazione Coronavirus: cosa succede se non ce l’hai

Ma quali sono le conseguenze se si viene fermati dalle forze dell’ordine e non si ha con sé il modulo? Per chi viola le limitazioni agli spostamenti o dichiara il falso si applica l’articolo 650 del codice penale: “inosservanza di un provvedimento di un’autorità”, la cui pena prevista è è l’arresto fino a 3 mesi o ammenda di 206 euro. Pene che possono inasprirsi per chiunque eluda periodi di quarantena, che potrebbero configurare l’ipotesi più grave, quella prevista dall’articolo 452 del Codice penale, ovvero “delitti colposi contro la salute pubblica “.

Secondo quanto riportano i dati del Ministero dell’Interno, nella sola giornata del 12 marzo sono state controllate 130.584 persone, di cui 4275 sono state denunciate applicando l’articolo 650 del codice penale, e 68 per falsa attestazione o dichiarazione. Sono stati inoltre controllati 62.218 esercizi commerciali, di cui 369 sono stati denunciati.



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