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Assise Generali di Confindustria, Alto Adige in prima fila

Pubblicato il 16 Febbraio 2018 in Imprese

 

Assise Generali di Confindustria, mai come quest’anno l’Alto Adige è stato presente in prima fila nell’appuntamento di punta degli imprenditori italiani. Un appuntamento affollatissimo, quasi settemila persone arrivate alla Fiera di Verona, convocato per lanciare la piattaforma programmatica dell’Italia che produce lavoro e ricchezza. Oltre al vicepresidente nazionale Stefan Pan e al presidente di Assoimprenditori Alto Adige Federico Giudiceandrea – accompagnati dal direttore Josef Negri e dal responsabile comunicazione dell’associazione Mirco Marchiodi – erano molti in platea gli imprenditori arrivati da Bolzano. Tra loro Klaus Mutschlechner, ad di Intercable e anima di Automotive Excellence Südtirol, e poi Flora Kröss (Ewo), Mauro Chiarel (Tangram Srl), Evelyn Kirchmaier (Markas), Hannes  Baumgartner (Fercam), Michael Reifer (Frener&Reifer). Ottime le reazioni all’appassionato discorso del presidente Vincenzo Boccia: da un lato un ammonimento a non smantellare quanto di buono fatto in questi anni (Legge Fornero, Jobs Act, Industria 4.0) e dall’altro la proposta di una piattaforma programmatica forte ma realistica incentrata sulla creazione di posti di lavoro e contenimento della spesa pubblica. Continui i riferimenti di Boccia all’Europa e all’asse creato con la Confindustria tedesca, la BDI, proprio grazie al ruolo ponte di Assoimprenditori Alto Adige.

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Anche il dibattito che ha preceduto l’intervento di Boccia è stato tutto tutto incentrato sull’Europa, sul cui futuro hanno discusso l’ex presidente della Ue Manuel Barroso e il politologo francese Marc Lazar. «Tutti credevano che l’Europa dopo l’elezione di Trump e la Brexit fosse spacciata – ha detto Barroso – E invece l’elezione di Macron e la Grosse Koalition in Germania stanno rilanciando la situazione: We need a stronger Italy e Italy needs a stronger Europe». Il piano presentato da Boccia prevede nel prossimo quinquennio un investimento di 250 miliardi per un aumento del Pil del 12% (un due per cento all’anno). «Se non si smontano riforme fondamentali e si attua un programma di medio termine basato su modernizzazione, semplificazione ed efficienza è possibile ottenere nell’arco di una legislatura di 5 anni oltre 1,8 milioni di occupati in più; il tasso di occupazione al 63%; una riduzione di più di 20 punti nel rapporto tra debito pubblico e Pil; una crescita cumulata del Pil reale vicino a 12 punti percentuali; una crescita dell’export consistentemente superiore alla domanda mondiale» ha spiegato Boccia.

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Il programma elaborato negli incontri preparatori e nei due giorni di assise a Verona passa ora nelle mani dei partiti che si candidano a guidare il Paese. «Saranno poi i presidenti locali di Confindustria – ha annunciato Boccia – a contattare i deputati eletti sul territorio e tenere viva l’attenzione sulla piattaforma di noi imprenditori. Non richieste di parte, ma una visione programmatica che si prende cura di tutto il Paese».

 

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