Andreas Hofer, via libera per il monumento a Mantova

Pubblicato il 20 Febbraio 2019 in Culture

 

Finalmente è ufficiale: l’Euregio erigerà a Mantova un luogo commemorativo congiunto per Andreas Hofer, in cui le vicende storiche che circondano l’eroe popolare tirolese saranno illuminate da una moderna luce europea. Un gruppo di lavoro presieduto dal segretario generale dell’Euregio, Christoph von Ach, e dal vicesindaco di Mantova, Giovanni Buvoli, ha dato il via libera formale alla realizzazione. Il luogo commemorativo, che verrà eretto nella Porta Giulia, accanto al monumento attuale, sarà costruito in un solo anno e verrà inaugurato il 20 febbraio 2020, nel giorno del 210° anniversario della morte di Andreas Hofer. “Andreas Hofer è un modello di riferimento – commenta il presidente dell’Euregio, Arno Kompatscher – attraverso la sua coraggiosa difesa della libertà, della patria e dei valori tirolesi. E’ quindi ancor più un segno di spirito europeo che egli sia ricordato a Mantova: ciò fa dell’eroe popolare tirolese un testimone della comprensione reciproca tra i popoli al di là dei confini linguistici e culturali”. Il nuovo luogo commemorativo, i cui spazi sono di proprietà del Comune di Mantova, presenterà una collezione storicamente significativa di oggetti, rappresentazioni e materiali storici acquisiti dal Land Tirol nel 2018, la cosiddetta “Collezione Reiter”, che sarà messa a disposizione del GECT Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino come prestito permanente a tale scopo. In più di 10 anni, Martin Reiter ha raccolto più di 2.555 pezzi, che vanno dalle armi originali del XVIII secolo agli oggetti dei tempi moderni.

Statua ad Andreas Hofer, ma chi era?

Andreas Hofer, l’oste del Sandwirt in Val Passiria, guidò la rivolta contro l’occupazione bavarese e francese del Tirolo all’inizio del XIX secolo ed è quindi considerato una figura di integrazione per tutte e tre le regioni che attualmente compongono l’Euregio. “Con la costruzione di un monumento commemorativo nel luogo di esecuzione di Hofer a Mantova, in cui non solo il Sandwirt ma anche la storia tirolese vengono riesaminati e ridistribuiti, rispettiamo il Trattato sull’Unione Europea, che definisce espressamente la tutela e lo sviluppo del patrimonio culturale europeo come uno dei compiti della UE”, sottolinea Christoph von Ach.

Il gruppo di lavoro per la realizzazione del progetto comprende storici ed esperti di fama internazionale e della città di Mantova, come Siegfried de Rachewiltz, già direttore di Castel Tirolo, Franco Marzatico, dirigente della Soprintendenza dei beni culturali della provincia di Trento e Benedikt Erhard, già direttore della Ripartizione cultura del Land Tirol. Il Comune di Mantova è rappresentato dal sindaco Mattia Palazzi, dal presidente del Consiglio comunale Massimo Allegretti, dalla curatrice Roberta Piccinelli, dalla presidente dell’Istituto di storia contemporanea Daniela Ferrari e dal giornalista e guida turistica Giacomo Cecchin. Gli altri esperti sono Paolo Predella, presidente dell’associazione Porta Giulia Hofer e responsabile della realizzazione operativa, e Martin Reiter, esperto della storia di Andreas Hofer e proprietario della Collezione Reiter.  Il progetto è stato seguito sin dall’inizio da Peter Assmann, direttore del Museo del Palazzo Ducale e futuro direttore dei Tiroler Landesmuseen.

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