Alto Adige, la carica delle Pmi. Tutti i numeri sulle piccole aziende

Pubblicato il 27 Aprile 2018 in Imprese

 

Piccole e medie imprese – 2014: questo il titolo del notiziario diffuso dall’Istituto provinciale di statistica ASTAT, all’interno del quale si trova una grande mole di dati e informazioni. Tra le cifre più importanti della fotografia scattata 4 anni fa sul mondo delle PMI, emerge il fatto che, in Alto Adige, le imprese medio-piccole sono 43.546, per un totale di 144.082 lavoratori. Queste aziende hanno registrato un fatturato di 23,1 miliardi di euro, dal quale scaturisce un valore aggiunto pari a 6,9 miliardi di euro. Il valore aggiunto delle piccole e medie imprese ammonta al 33,6% del PIL provinciale.

Il 22,3% delle 43.546 piccole e medie imprese è attivo nell’industria e il 77,7% nei servizi. Il numero delle prime è leggermente cresciuto rispetto al 2013, da 9.618 a 9.689, mentre il numero delle seconde è aumentato da 33.468 a 33.857. Per quanto riguarda l’industria, il maggior numero di imprese opera nell’ambito delle Costruzioni (12,7%). Nei servizi, invece, la parte più consistente va ricondotta ai settori Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli (19,1%) e Servizi di alloggio e di ristorazione (19,0%), seguiti dalle Attività professionali, scientifiche e tecniche (13,8%). Il 27,6% del totale degli addetti è collocato nell’industria, il 72,4% è assorbito dalle attività dei servizi. Rispetto all’anno precedente la ripartizione tra le due sezioni è rimasta quasi invariata, con un minimo aumento nell’industria ed una corrispondente leggera contrazione nei servizi.

Le sezioni di attività economica che presentano il maggior numero di imprese sono quelle che occupano anche il maggior numero di addetti totali: per quanto riguarda l’industria, nelle Costruzioni e nelle Attività manifatturiere sono occupati rispettivamente il 13,1% e il 12,8% degli addetti totali. Per quanto concerne i servizi invece, le sezioni Attività dei servizi di alloggio e ristorazione (23,4%) e Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli (21,1%) danno lavoro a quasi la metà degli addetti totali. L’industria ha conseguito un fatturato di 7,3 miliardi di euro, i servizi di 15,8 miliardi di euro. La sezione Attività manifatturiere, cresciuta del 5,0%, detiene il fatturato più alto nel settore dell’industria davanti a quella delle Costruzioni, che invece registra un leggero calo (-0,8%). La sezione Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli totalizza oltra la metà del fatturato tra i servizi, seguita dai settori Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione e Attività immobiliari. Il valore aggiunto generato dall’industria è pari a 2,4 miliardi di euro, mentre i servizi hanno prodotto 4,5 miliardi di euro. Fra questi ultimi la quota maggiore, come anche gli anni precedenti, va attribuita alle branche Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli e Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione.



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