Addio al software libero: la scuola italiana passa a Windows 

Pubblicato il 29 Novembre 2019 in Territorio

 

Nelle scorse settimane il tema è stato ampiamente dibattuto, sia sulle pagine dei giornali che sui tavoli di lavoro della amministrazione provinciale. Ora gli uffici competenti della Provincia hanno preso la loro decisione: le scuole in lingua italiana passeranno al sistema operativo Windows nel corso dei prossimi anni. In questi mesi i responsabili della scuola hanno incontrato tecnici e professionisti, ascoltato il parere di docenti, genitori, studenti e professionisti, raccogliendo le loro posizioni in merito ad un eventuale passaggio. A seguito di questa attenta riflessione, è stato deciso di istituire un tavolo tecnico che stabilirà una road map e nel corso dei prossimi anni scolastici sui PC dedicati alla didattica presenti nelle scuole italiana della Provincia verrà gradualmente installato il sistema operativo Windows in sostituzione dell’attuale Linux. “Non si tratta di dare un giudizio sulla qualità dei due sistemi – sottolinea l’assessore alla scuola Giuliano Vettorato – attualmente il software libero è installato su tutti i PC disponibili per la didattica, mentre nelle segreterie e negli uffici amministrativi è utilizzato Windows. Inoltre le scuole in lingua tedesca e ladina utilizzano già il software proprietario, quindi il passaggio delle scuole italiane – evidenzia – permetterà un allineamento dei tre sistemi scolastici e dell’apparato amministrativo su un unico sistema”.

Passaggio graduale nei prossimi due anni  

“È chiaro che non esiste il sistema perfetto – evidenzia il Sovrintendente Vincenzo Gullotta –   entrambi presentano vantaggi e svantaggi che ogni utente dovrebbe conoscere e tenere in considerazione prima di scegliere un sistema di riferimento. Gli esperti hanno valutato attentamente pro e contro e si è deciso di optare per un sistema conosciuto e richiesto dai nostri studenti e futuri lavoratori, oltre che molto diffuso nel mondo del lavoro e nelle aziende, università, enti”. L’uso del software libero sarà ancora possibile nella didattica, poiché sarà possibile utilizzarlo tramite il cloud a cui accedere sia da casa che da scuola. “Il passaggio sarà graduale – rassicura Gullotta – prevediamo di completarlo nel giro di un paio di anni: ogni scuola verrà adeguatamente supportata in ogni momento di questa fase”.

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