
Addio a Sandro Angelucci, lunedì i funerali
Si terranno lunedì 1 settembre nella chiesa di San Domenico in piazza Domenicani alle 14.30 i funerali di Sandro Angelucci, morto all’età di 87 anni. Personalità poliedrica, punto di riferimento per tanti anni della sinistra bolzanina, ma uomo senza confini con esperienze letteralmente in tutto il mondo. Economista, sindacalista, insegnante, cooperante, Angelucci era stato a lungo ai vertici della Fondazione Cassa di Risparmio, come vice presidente dal 1996 al 2006 e come presidente ad interim nel 2002 e 2003. Angelucci è stato anche consigliere comunale e nel 2008 alle politiche candidato per la Sinistra Arcobaleno, sfidando il senatore uscente Oskar Peterlini. Questo il ricordo del figlio Marco, collega giornalista del Corriere dell’Alto Adige:
GRACIAS A LA VIDA
CHE MI HA DATO SANDRO
Hai vissuto mille vite. Tutte straordinarie
Quando eri un citeluccio abruzzese hai salvato un soldato russo in fuga dai nazisti nei campi di villa Scimitarra
Dopo un viaggio su un camion a carbone sei stato finito al Pechlanerhof diventando uno Spitzbua che marinava la scuola e faceva risuonare la sirena antiaerea domenica durante la messa.
Dopo la guerra sei diventato un ragazzaccio bolzanino che faceva scoppiare i proiettili inesplosi nel retro del museo civico… forse è per quello che ci sono lavori in corso da 50 anni.
Al liceo Carducci, sei stato uno studente militante che si scontrava col prof di religione
A Milano, sei diventato bocconiano ma mangiavi in latteria e bevevi all’osteria
Ci hai provato a fare il segretario e quando a Napoli ti chiesero di pagare una tangente te ne sei andato senza rimpianti
L’estate eri un tipo da spiaggia, e con i tuffi del pontile hai intortato la mia mamma
Ti aspettava l’Africa, l’Angola e il Mozambico il ministero del petrolio il grande sogno di cambiare il mondo
sei finito in Palestina,portavi medicine e ripartivi con le foto di al Fatah per far sapere al mondo gli orrori della guerra
Ma poi ti è nato un figlio e hai iniziato un’altra vita.
Hai fatto il professore, il sindacalista e il consigliere comunale per un partito proletario che faceva comizi e manifestazioni.
Poi hai messo su un’impresa e quando a scuola mi chiedevano che lavoro fa tuo padre non sapevo mai che cacchio dire
Tu hai incontrato un nuovo amore e non hai mai smesso di viaggiare
Nel frattempo mi hai insegnato a cucinare. E mi hai portato un fratello perché avevi ancora energie da regalare anche se dovevi impazzire per farmi studiare
Sono andato all’università e tu mi hai detto che per caso eri diventato banchiere.
La tua banca fece affari d’oro ma ti hanno fatto fuori in malo modo. Ti sei ammalato e sei risorto
Con la politica sei tornato a battagliare e hai continuato a traslocare e nel frattempo c’era il Sudamerica che tanto volevi esplorare. Ti sei spinto nella Selva, sulle Ande e nella Pampa e
Sei stato un grande nonno che prima viveva le storie e poi te le veniva a raccontare
Alla fine sei rimasto solo ma non ti sei mai arreso.
Buon viaggio. Mi mancherai, papà
A Marco Angelucci e a tutta la famiglia le condoglianze dei colleghi di Alto Adige Innovazione.
(foto di Marco Angelucci con il padre Sandro)