Acquedotti, la Rotech premiata per la gestione del più lungo d’Europa

Pubblicato il 23 Ottobre 2018 in Imprese

 

Rinnovamento e sistemazione dell’acquedotto più lungo d’Europa: così la tecnologia altoatesina «sbanca» la fiera Accadueo di Bologna. Il progetto è della Rotech Srl di Campo di Trens, vincitrice del premio H2O Award, assieme ad altre 17 novità nell’ambito dell’innovazione idrica. “Accadueo” è una mostra internazionale dell’acqua che si svolge presso la Fiera di Bologna, dove il concetto del valore dell’acqua invade i diversi ambiti dell’evento, da quello civile a quello industriale per mettere in primo piano le migliori soluzioni nazionali e internazionali. Una grande occasione per tutti gli addetti ai lavori di presentare e conoscere le migliori tecnologie dedicate al mondo idrico e del gas.

Oltre a questo, è stato indetto anche il concorso per l’H2O Award, riconoscimento consegnato alle aziende che si sono messe in risalto nel campo dell’innovazione mantenendo allo stesso tempo uno sguardo attento alle richieste di mercato. Un vero e proprio palcoscenico dedicato a valorizzare l’innovazione tecnologica a disposizione degli operanti nel settore. E giovedì 18 ottobre, su quel palcoscenico , è salita da protagonista anche la Rotech Srl, rappresentata dal responsabile tecnico Karl Heinz Robatscher. L’azienda fondata nel 2009 con sede a Campo di Trens, è affiliata del gruppo tedesco “Diringer & Scheidel”, ed è specializzata nelle tecniche di risanamento e rinnovamento di tubazioni di ogni genere con metodo “no-dig”, senza scavo.

rotechpremio4 1Ma per cosa è stata premiata la ditta? È presto detto: l’azienda ha eseguito un lavoro di rinnovamento per conto del gestore della rete più lunga d’Europa “Acquedotto Pugliese”, delle condotte situate all’interno del ponte Punta Penna di Taranto. Questo ponte, costruito nel 1977,  è costituito da quattordici piloni e raggiunge un’altezza di circa 50 metri. Robatscher ed il suo team hanno utilizzato il sistema “Dyntech”, in collaborazione con lo studio Valdemarin di Bressanone che ha eseguito i calcoli di installazione. Il sistema si basa sull’impiego di tubi in polietilene che vengono deformati in cantiere mediante un sistema termo-meccanico . La condotta, così ridotta di diametro, viene tirata all’interno della tubazione da risanare. Dopo averlo inserito, il tubo viene lasciato raffreddare e tende, in questo modo, a ritornare alla sua dimensione originaria, aderendo, quindi, alla tubazione esistente. In questo modo il nuovo tubo sostituisce tutte le funzioni della condotta esistente in acciaio. Una bella sfida soprattutto per via delle importanti altezza a cui si lavorava, ma che è riuscita con successo, diventando di fatto una novità a livello europeo.

«Sicuramente è un sistema che verrà utilizzato molte altre volte, è una novità europea e penso che siamo stati premiati proprio per questo motivo. Ne siamo molto contenti» ha dichiarato Robatscher.

Alexander Ginestous

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