Giovani, in Alto Adige sono 120mila ma «crescono» sempre più tardi

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Giovani, sono 120mila gli altoatesini tra i 15 e i 34 anni. A dirlo è un rapporto dell’Istituto Provinciale di Statistica, l’Astat, diramato per la Giornata mondiale della gioventù. Per l’esattezza sono 119.970 gli altoatesini di età compresa tra i 15 e i 34 anni, residenti in provincia di Bolzano. Ciò che distingue la cosiddetta generazione Y dalle generazioni precedenti è dato in primo luogo dal posticipo degli eventi di vita più importanti che riguardano l’istruzione, l’ingresso nel mondo del lavoro, l’uscita dal nucleo familiare, la formazione della coppia e la nascita dei figli.

Giovani, entrata nel lavoro più tardi

Ad aggravare la situazione anche il gap di genere per quanto riguarda gli stipendi, con la forbice uomo-donna che si amplia a partire dal 20esimo anno di età, e costringe di fatto le donne a dover convivere con peggiori retribuzioni e part-time. «Ciò ha una sensibile influenza sul tasso di natalità – osserva la Deeg – e contribuisce a far sì che le famiglie vengano create sempre più tardi. Di conseguenza, anche la percentuale di giovani sulla popolazione totale finisce per diminuire. Un trend che si può contrastare solo con una politica della famiglia in grado di sostenere in maneira adeguata i giovani». Un esempio positivo, da questo punto di vista, è rappresentato dal progetto “Assegno familiare +”, che verrà presentato il 24 agosto dall’assessora Deeg e punta ad offrire contributi extra alle giovani coppie con figli, e dove entrambi i genitori lavorano, che decidono di dedicare del tempo all’educazione e alla crescita dei figli.

 

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