Bolzano, stop ai diesel Euro 3 dal 2019 (ma non per gli artigiani)

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Potenziamento del trasporto pubblico, più piste ciclabili, park periferici, tram e soprattutto il divieto di circolazione dal 2019 per i diesel Euro 3. Sono solo alcuni dei provvedimenti adottati dalla giunta comunale di Bolzano per contrastare l’inquinamento cittadino, soprattutto quello da biossido di azoto. Nel piano di provvedimenti di riduzione delle emissioni suddivisi in azioni a breve, medio e lungo termine, il sindaco Caramaschi ha citato tra le possibili misure anti inquinamento il divieto di circolazione dal 2019 nei giorni feriali in orario 7-10 e 16-19 per gli Euro 3 diesel (ad eccezione dei mezzi degli operatori economici e artigiani). In subordine, sempre dal 2019 il divieto assoluto dei diesel Euro 3 su tutto il territorio di Bolzano senza limitazioni di orario, di concerto per analoghi provvedimenti con i sindaci di Merano, Bressanone, Laives e del circondario. «La deroga per le imprese prevista dalla Giunta comunale di Bolzano – ha commentato il presidente della Cna-Shv, Claudio Corrarati – non deve essere vista come un tentativo di spostare nel tempo il problema, ma come un’accorta strategia che consenta un periodo di tempo in cui verificare la reale efficacia dei provvedimenti previsti per la tutela dell’ambiente, senza al contempo paralizzare l’attività di numerose aziende a causa di costi imprevisti per il cambio dei veicoli da lavoro. Ci auguriamo che analogo provvedimento venga concertato con i Comuni di Merano, Bressanone, Laives e circondario del capoluogo affinché ci sia uniformità di trattamento in tutti i territori interessati dalle misure per la riduzione del biossido di azoto».

Inquinamento, gli altri interventi

Sempre nella riunione di giunta è stato poi stilato un elenco di interventi di riduzione dell’inquinamento prendendo in considerazione opere in via di ultimazione nel corso del 2018, nell’ambito della fluidificazione del traffico, della realizzazione dei tratti di ciclabili, del progetto metrobus, del potenziamento del trasporto pubblico. L’elenco prosegue poi con le opere previste nei prossimi anni a partire dall’ampliamento della rete ciclabile, la realizzazione di parcheggi periferici, la nuova viabilità in zona produttiva, la nuova funivia di San Genesio, il metrobus, il tram, il raddoppio delle linea ferroviaria Bolzano-Merano, le fermate urbane della ferrovia in direzione sud. Una serie di altri provvedimenti  proposti dal Comune di Bolzano, necessitano della collaborazione attiva di altri enti. Misure ad esempio che riguardano il rafforzamento di alcune linee del trasporto pubblico e il rinnovo del parco mezzi circolante, i progetti relativi alla funivia di San Genesio e al tram, i potenziamenti ferroviari, la riduzione della velocità nel tratto urbano dell’austostrada, la concertazione degli eventuali provvedimenti di limitazione della circolazione che vanno concordati con la Provincia e con gli altri comuni, la concessione di incentivi per la trasformazione dei veicoli.

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