Procedure amministrative, limite a 180 giorni per il 46% delle pratiche

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La legge sull’amministrazione aperta del 2016 aveva fissato in 30 giorni il termine entro il quale doveva essere completato l’iter delle procedure amministrative, «un modo per dare maggiore certezza a cittadini e utenti – sottolinea l’assessora Waltraud Deeg – e per rendere la pubblica amministrazione sempre più moderna ed efficiente». Non tutti i procedimenti, però, riescono a concludersi entro questo lasso di tempo: ce ne sono alcuni, infatti, che a causa della loro particolare complessità richiedono un periodo di elaborazione molto più lungo, tanto che periodicamente la Giunta provinciale è chiamata fissare un tetto massimo anche per questo tipo di atti.

Oggi (27 febbraio) l’esecutivo ha fissato in 180 giorni il termine massimo, che sarà in vigore dal 1° marzo, per 692 delle 1.500 procedure amministrative gestite dalla Provincia, poco più del 46% dei casi. «In tutti i restanti 808 casi – prosegue la Deeg – rimane in vigore il tetto dei 30 giorni, tranne appunto nei casi, tutti ben motivati, previsti dalla delibera odierna». L’assessora conclude ricordando che «l’amministrazione provinciale sta lavorando a pieno regime per una riduzione generalizzata dei tempi di lavorazione, grazie ad una semplificazione degli iter e ad un sempre più massiccio ricorso alla digitalizzazione».

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