2026: l'anno orribile delle ferrovie dell'Alto Adige
“Dimentica l’auto e vivi la tua vacanza in piena libertà. Arrivi in treno in Alto Adige e ti muovi comodamente con i mezzi pubblici locali”.Il portale ufficiale del turismo altoatesino/sudtirolese invita anche quest’anno a recarsi nelle località turistiche della provincia utilizzando i mezzi pubblici. Un invito che, non si trattasse di puro marketing, ci piacerebbe sottoscrivere. Perché nessuno intende negare lo sforzo economico della Provincia nell’investire nel trasporto pubblico, ma, purtroppo, in parte proprio a causa degli investimenti fatti, il servizio ferroviario altoatesino è attualmente un disastro.
Fuori di proclami, è quindi, molto probabile che anche quest’anno l’Alto Adige si ritroverà sommerso dal traffico automobilistico. Ma lasciamo le valutazioni ai lettori.
Di seguito ci limitiamo a una cronologia di quanto avvenuto in questi primi sei mesi sulle linee ferroviarie che attraversano la provincia di Bolzano.
Iniziamo con quella della Val Pusteria, ripristinata in pompa magna, con tanto di presenza del ministro dei trasporti Matteo Salvini, lo scorso 27 gennaio dopo diciotto mesi di lavori.
Questo il tenore degli articoli e dei servizi televisivi a una settimana dalla riapertura. “Treni soppressi e pendolari arrabbiati sulla linea riaperta lo scorso 27 gennaio dopo oltre un anno di lavori”. (Servizio Rai del 4 febbraio 2026). “Come una maledizione, i problemi di ritardi e soppressione di convogli che hanno martoriato le prime due settimane di riapertura della tratta ferroviaria da Fortezza a Brunico sembra non finiscano più”. (Corriere dell’Alto Adige del 6 febbraio 2026)
Ricordiamo che la riapertura della ferrovia della Val Pusteria era stata fissata per la fine di gennaio 2026 a causa dell’avvio dei giochi olimpici invernali di Milano Cortina che avrebbero portato a un afflusso straordinario a causa delle gare di biathlon previste per tutto il mese di febbraio ad Anterselva. A Olimpiadi concluse infatti, sono tornate le chiusure. Questo il comunicato emesso all’epoca dalla Provincia di Bolzano: “La linea tra Brunico e San Candido resterà chiusa dal 30 marzo al 28 aprile 2026 (compresi), mentre sulla tratta San Candido–Lienz i lavori si svolgeranno dal 6 al 26 aprile 2026 (compresi)”.
In teoria, quindi, i disagi avrebbero dovuto riguardare solo i viaggiatori dell’Alta Val Pusteria non chi viaggiava tra Fortezza e Brunico. Per celebrare degnamente la Pasqua, invece, domenica 5 aprile 2026, la linea ferroviaria tra Vandoies e Rio di Pusteria è stata interrotta a causa di un guasto tecnico alla linea aerea. La linea è rimasta chiusa anche domenica 17 maggio 2026 la linea ferroviaria per lavori programmati, ma i disagi sono proseguiti anche nelle giornate precedenti e successive. Ancora nei giorni scorsi, sono stati registrati ritardi e soppressioni sulla linea , disagi che costringono i viaggiatori a lunghe soste nella stazione di Fortezza in attesa della coincidenza con la linea del Brennero. Lo abbiamo potuto verificare ripetutamente recandoci sul posto o attraverso segnalazioni dai nostri lettori.
Dopo cinque mesi di disservizi e chiusure, il 9 giugno 2026, l’Amministrazione provinciale ha emesso questo comunicato: “Una rilevazione spontanea a cui hanno partecipato 226 utenti ha dato come esito che il 94 per cento delle persone intervistate si sia dichiarato soddisfatto o molto soddisfatto del collegamento ferroviario in Val Pusteria”.
Purtroppo non abbiamo trovato una definizione precisa di “rilevazione spontanea”, si è quindi diffuso il sospetto che ci si riferisca a quelle che iniziano con il classico “C’era una volta”.
La linea della Val Venosta
La ferrovia della Val Venosta è rimasta chiusa a tratti da febbraio 2025 a marzo 2026 per lavori di elettrificazione della linea. Non vediamo, quindi, la necessità di infierire, la ferrovia ha ripreso gradualmente il servizio sulla tratta Merano – Lasa solo dallo scorso 29 marzo. Ci limitiamo a segnalare che, mentre si annuncia con il solito “stile” che da domenica 21 giugno è entrato in servizio il nuovo treno elettrico, questa è la realtà dei fatti: “Nel tratto inferiore, tra Merano e Lasa, continueranno a circolare i treni diesel con frequenza oraria, mentre singoli collegamenti al mattino e alla sera saranno ancora offerti sull’intera tratta Merano–Malles. Parallelamente, il servizio sostitutivo della linea B250 tra Merano e Malles rimarrà in vigore con frequenza di mezz’ora. La messa in servizio dei nuovi veicoli avverrà gradualmente”.
Ferrovia del Brennero
La linea ferroviaria del Brennero rappresenta un asse fondamentale dei trasporti tra l’Italia e il nord Europa. Lo è in particolare quest’anno a causa dei lavori che stanno interessando il Ponte Luegg in Tirolo con ripercussioni su tutto il traffico del corridoio del Brennero.
Bene, la situazione a inizio 2026 è stata brutalmente sintetizzata da un titolo del quotidiano “L’Adige” del 27 gennaio 2026 “L’unica certezza sulla linea del Brennero: treni sempre in ritardo”. Articolo pubblicato a seguito di un’analisi dei dati sui ritardi accumulati nei mesi precedenti.
Nei mesi successivi non c’è stato stato nessun miglioramento, anzi, ma l’elenco delle soppressioni e dei ritardi registrati nel corso del 2026 sarebbe lungo e noioso.
Per questo, ci limitiamo a segnalare le giornate in cui il servizio ferroviario è stato sospeso nell’ultimo mese, tralasciando ritardi e altri disagi minori.
Senza dimenticare, però, che l’indice di affidabilità dei treni rilevato dalla Provincia di Trento sulla linea del Brennero, non solo registra che è stato sforato in tutti i primi cinque mesi del 2026, ma ne sottolinea il continuo e graduale aumento tra marzo a fine maggio.
4 giugno Caos sulla linea ferroviaria del Brennero: guasto e ritardi per i treni e caos sulla rete stradale con conseguenti ritardi anche sulle linee degli autobus dell’area circostante.
17 giugno. Circolazione ferroviaria è sospesa in prossimità di Fortezza per un inconveniente tecnico alla linea. Si segnalano ritardi consistenti e soppressione di treni.
22 giugno 2026 Circolazione ferroviaria fortemente penalizzata lungo l’asse tra Bolzano e il Brennero. Problemi tecnici e lavori tra Bressanone e Fortezza stanno causando ritardi e cancellazioni di numerosi collegamenti.
Il futuro
Per i più ottimisti, per chi invita a guardare avanti con fiducia, chiudiamo con gli annunci relativi alle prossime settimane, tutte ad alta affluenza turistica.
Da sabato 18 luglio fino a sabato 1° agosto 2026 incluso, la linea ferroviaria del Brennero sarà chiusa, a causa di lavori, nei seguenti tratti:
Chiusura Bolzano – Bressanone: 18/07
Chiusura Bressanone – Brennero: 18/07-01/08
Chiusura Brennero – Gries a. Br.: 18/07-01/08
Chiusura Gries a. Br. – Innsbruck: 23/07-01/08
Chiusura Peri – Verona PN: 20/07-26/07
Per capirci meglio tra il 20 e il 26 luglio 2026, è prevista l’interruzione della linea nel tratto tra Trento e Verona per interventi di manutenzione straordinaria. Consigliamo di consultare i siti di Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia per dettagli e aggiornamenti.
Prima di chiudere, ai disservizi e ai problemi tecnici riguardanti le linee ferroviarie, andrebbero aggiunti quelli sulla comunicazione ai clienti dei ritardi dei bus. Informazioni che, a causa dei buchi e delle imprecisioni contenute nei terminali e nella applicazione di altoadigemobilità, rischiano di aumentare i disagi invece di ridurli. Spesso, infatti, i ritardi dei bus di alcune linee non vengono segnalati da terminali presenti in alcune fermate e nemmeno dall’applicazione di altoadigemobilità rendendo inaffidabile l’intero sistema di comunicazione. I clienti che provano a ottenere informazioni più precise chiamando il numero verde vengono invitati a contattare l’azienda privata che ha il servizio in appalto. Abbiamo provato a farlo, ha risposto una segreteria automatica.
Per dovere di cronaca, andrebbero segnalati anche i disagi relativi al trasporto bici in treno con proteste e lamentele non solo da parte di chi viaggia con bicicletta al seguito. Siamo sicuri che ci sarà modo di tornarci.
Massimiliano Boschi
