NOI Techpark, nel 2025 oltre 1.100 progetti di ricerca: il distretto cresce e guarda all’Europa

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Innovazione. Il trend è confermato e i numeri sono in costante ascesa. Il report annuale 2025 del NOI Techpark traccia il percorso di un distretto dell’innovazione che non si limita a ospitare imprese e laboratori, ma riesce a tradurre ricerca e competenze in progetti concreti, risorse mobilitate e aperture sui mercati internazionali. Sono 1.114 i progetti di ricerca e sviluppo realizzati nel corso dell’anno, per un valore complessivo di 64,1 milioni di euro. Un dato che si affianca a un indotto economico rilevante: le 84 aziende insediate nel parco hanno generato un fatturato di 3,9 miliardi di euro.

Accanto alle imprese consolidate, trova spazio anche l’ecosistema delle start-up. Nel 2025 sono state 41 le giovani realtà accompagnate nel loro percorso di crescita, che hanno mobilitato complessivamente 37,5 milioni di euro di investimenti privati e 6,5 milioni di finanziamenti pubblici. Un segnale che il distretto funziona anche come incubatore di nuova imprenditorialità, capace di attrarre capitali e di offrire un contesto tecnologico e infrastrutturale competitivo.

Ma uno degli elementi più rilevanti del report riguarda il legame con l’Europa. Negli ultimi cinque anni, attraverso il NOI Techpark sono arrivati in provincia 93,4 milioni di euro di fondi europei destinati a ricerca e sviluppo. Nello stesso periodo sono stati avviati 225 progetti europei di R&S con il coinvolgimento di almeno un attore dell’ecosistema locale. Tra questi, FUTURHIST, il progetto coordinato da Eurac Research che riunisce 18 partner da 9 Paesi per sviluppare modelli di riqualificazione dei centri storici, con l’obiettivo di migliorarne l’efficienza energetica senza intaccarne il valore culturale e architettonico.

«I 1.114 progetti di ricerca e sviluppo nel 2025 dimostrano che il NOI Techpark è un luogo in cui si concentrano risorse, competenze e opportunità di collaborazione reali. Proprio questa capacità di creare connessioni e favorire il lavoro in rete è fondamentale affinché l’innovazione possa generare un impatto concreto in Alto Adige e oltre i confini provinciali», afferma l’assessore provinciale al NOI Techpark Philipp Achammer.

Per la presidente del parco tecnologico, Helga Thaler Ausserhofer, il successo del distretto si misura anche sulla capacità di tradurre il know-how in applicazioni concrete: «Un ecosistema dell’innovazione funziona quando il know-how si traduce in applicazioni concrete e quando imprese e start-up trovano i partner giusti e le infrastrutture necessarie per crescere. I numeri in costante crescita degli ultimi anni dimostrano che questa connessione, al NOI Techpark, è una realtà consolidata».

Nell’immagine in apertura, il NOI Techpark di Bolzano (photo credits Ivo Corrà)

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