A Bressanone il “DestinationCamp 2026. “I successi del passato non siano un pretesto per rimandare il cambiamento”
Turismo. Dal 5 al 7 maggio scorsi, Bressanone ha ospitato la sedicesima edizione del “DestinationCamp”, evento di riferimento per il settore turistico di lingua tedesca. Oltre 220 esperte ed esperti del mondo del turismo provenienti da Germania (75%), Austria (15%), Alto Adige (8%) e Svizzera (2%) si sono confrontati “sul futuro delle destinazioni, sulla trasformazione dei territori, sullo sviluppo degli spazi di vita e su nuove forme di collaborazione turistica”. In sintesi, su tutto quanto gira attorno al settore turistico in un momento particolarmente delicato. Difficile, se non impossibile, sintetizzare in poche righe quanto emerso da workshop e incontri, ma grande attenzione è stata dedicata alla necessità di insistere su un approccio a politiche turistiche che tengano nella dovuta considerazione la qualità della vita dei territori e la gestione delle risorse umane ed ambientali.
Florian Öttl di Bressanone Turismo, organizzazione “padrone di casa” dell’evento, ha sottolineato come nessuno dei relatori abbia proposto soluzioni facili alle problematiche attualmente al centro del dibattito mediatico: overtourism, crisi del carburante e tensioni geopolitiche sempre più diffuse: “Sono temi che il settore è costretto ad affrontare ma su cui non ci sono grandi margini d’intervento per gli operatori del settore. Alcuni interventi hanno proposto esempi di successo concreti, ma sono difficilmente replicabili al di fuori del contesto in cui sono stati realizzati. Essenzialmente perché le soluzioni ai temi oggi al centro dell’agenda mediatica spettano innanzitutto a chi detiene il potere politico, ai governi, alle amministrazioni pubbliche”. Diverso, invece, l’atteggiamento su temi più specifici: “L’aumento vertiginoso del numero di strutture turistiche degli anni – prosegue Öttl – ha generato ulteriori difficoltà nel reperire lavoratori e su questo non sono mancate proposte e indicazioni più precise, in particolar modo sulla capacità di coinvolgere le nuove generazioni”. Una particolare attenzione è stata quindi rivolta alla visibilità e alla capacità di attrazione dei posti di lavoro, alle tecniche per un reclutamento mirato ed efficace e a come riconoscere e incentivare la crescita professionale.
Emblematico, non solo da questo punto di vista, l’intervento di apertura di Chaichana Sinthuaree, Ceo di Athletic Sport Sponsoring che ha invitato ad allargare gli orizzonti: “Una trasformazione di successo – ha sottolineato – raramente inizia con la tecnologia. Il cambiamento dirompente inizia dalla propria mentalità. I giovani portano le idee più radicali e spesso si scontrano con i limiti del pensiero degli stakeholder esistenti”.
Un tema centrale nelle aziende di oggi, particolarmente sentito in Alto Adige. Per Sinthuaree ”La trasformazione avviene quando l’esperienza non blocca, ma apre la strada. La tecnologia si può acquistare, la cultura va incentivata, ma i successi passati non devono servire da scusa per rimandare i cambiamenti necessari. Ciò che ha funzionato ieri e che potrebbe essere ancora valido oggi, probabilmente non lo sarà più domani. Bisogna riconoscere i momenti di rottura, anche se inizialmente si tratta solo di un presentimento; valutare se un cambio di rotta abbia senso e, successivamente, abbracciare il cambiamento con coraggio”.
L’edizione 2027 di “DestinationCamp” si terrà ad Anversa, in Belgio.
Massimiliano Boschi