Seik entra in HTI e rafforza il polo altoatesino del trasporto materiali

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Economia. Il gruppo HTI diventa azionista di maggioranza dell’azienda altoatesina Seik, rafforzando ulteriormente la propria presenza nel settore del trasporto materiali. Alla base dell’operazione vi è un chiaro disegno strategico: sviluppare importanti sinergie industriali e tecnologiche, valorizzando competenze e ampliando l’offerta del gruppo. HTI è già protagonista nella movimentazione di materiali su terreni complessi grazie a soluzioni come Flyingbelt – sistema brevettato che combina i vantaggi dei trasportatori a nastro e degli impianti a fune – Blondin, gru a cavo per grandi opere infrastrutturali, e sistemi a fune per applicazioni specialistiche. Tra le principali referenze figurano i Flyingbelt di Barroso in Brasile, lungo il fiume Lippe in Germania, a Rogun in Tagikistan e nel cantiere del Terzo Valico dei Giovi a Genova, oltre ai Blondin impiegati nella costruzione di dighe in Portogallo, Perù e Turchia, fino alla recente realizzazione della funivia delle mele in Trentino. Con l’ingresso di Seik, il gruppo HTI compie un passo strategico decisivo: l’operazione non rappresenta una semplice espansione, ma il completamento del proprio portafoglio prodotti.

«Il nostro obiettivo è garantire la continuità dell’azienda e continuare a essere un punto di riferimento affidabile per i nostri clienti. Per noi inoltre è importante offrire ai dipendenti una prospettiva a lungo termine e creare i presupposti per un’ulteriore crescita dell’azienda», afferma Michael Lantschner, fondatore e amministratore delegato di Seik.

Il nuovo consiglio di amministrazione Seik assieme ai vertici di HTI Anton Seeber e Martin Leitner.

Le soluzioni sviluppate da Seik si integrano in modo complementare con quelle del gruppo HTI, consentendo di offrire la più ampia e completa gamma di soluzioni per il trasporto di materiali su fune disponibile a livello globale: dai sistemi continui per grandi volumi alle soluzioni più flessibili e specialistiche per cantieri complessi e ambienti estremi. L’operazione nasce anche dalla volontà di dare continuità a una solida storia imprenditoriale del territorio, caratterizzata da forte innovazione tecnologica e attenzione alla sostenibilità ambientale, che ha portato Seik a diventare in pochi decenni uno dei principali player globali del settore, con progetti di rilievo internazionale come la diga di Trojena in Arabia Saudita.

Fondata nel 1991, Seik ha ridefinito il trasporto materiali con impianti a fune all’avanguardia. Dal primo carrello motorizzato brevettato agli impianti progettati per operare in condizioni estreme, l’azienda di Trodena ha costruito una reputazione basata su competenza tecnica, affidabilità e innovazione continua.

Dopo il primo grande progetto in India nel 2004, Seik ha avviato un percorso di crescita internazionale che oggi la vede presente in 16 Paesi. Tra i sistemi più rappresentativi si distinguono lo Skydumper, con una portata di 40 tonnellate e recupero energetico, e lo Skytruck, un carroponte su funi con portata di 30 tonnellate utilizzato nella costruzione di dighe e ponti. L’offerta comprende inoltre teleferiche con carrelli motorizzati, sistemi per rifugi alpini (Skycargo), soluzioni di dragaggio su funepipeline aeree e sistemi customizzati come SkyX, o la recente gru a portale da 25 tonnellate realizzata in Honduras che raggiunge una profondità di lavoro di 600 metri. Infine, l’azienda è attiva anche nel settore forestale, dove offre attrezzature e carrelli motorizzati dotati di tecnologie avanzate (Skytiger), tra cui il recente sistema di freno di emergenza su fune portante.

Nell’immagine in apertura, Trasporto materiali al Pic de Bure (credits Ufficio Stampa Gruppo HTI)

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