Casa multigenerazionale di Brunico: il gruppo di lavoro in cerca di ispirazione
Il gruppo di lavoro incaricato di elaborare il progetto della futura casa multigenerazionale a Brunico ha tratto numerose ispirazioni, idee ed esperienze dalle recenti visite alle case multigenerazionali “Haus im Leben” a Innsbruck e “Haus Guggenberg” a Bressanone.
Ripensare il concetto dell’abitazione: questa è l’esigenza del momento! L'aumento degli affitti, la carenza di alloggi, ma anche il cambiamento demografico sono solo alcuni degli ostacoli con cui dovremo confrontarci sempre più spesso in futuro. Essi rendono necessari nuovi modelli abitativi. Nelle case multigenerazionali “Haus Guggenberg” a Bressanone e “Haus im Leben” a Innsbruck è stato realizzato il modello dell'abitare multigenerazionale.
L'assessore al sociale Lukas Neumair si è detto impressionato dalle visite: “Le case multigenerazionali sono luoghi di vita in cui tutte le fasce d'età, dai bambini alle persone anziane, possano sentirsi a proprio agio. Il concetto di “comunità” assume una nuova dimensione, sia che si tratti dell’uso condiviso di spazi, apparecchiature e risorse energetiche, sia che si tratti dell’impiego mirato delle competenze delle persone. Per la progettazione della casa multigenerazionale a Brunico abbiamo potuto trarre da entrambe le strutture molti spunti preziosi e utili, sia per l’orientamento contenutistico, sia per la configurazione degli spazi della futura struttura.”
Una cosa è emersa chiaramente nel corso delle visite: la convivenza multigenerazionale è più di uno sguardo nostalgico al passato, a un’epoca in cui ci si sentiva protetti nella rete della famiglia allargata. È una risposta al passo con i tempi a molte difficoltà sociali – tra cui anche la solitudine – uno dei motivi più frequenti per cui le persone, ad esempio, chiedono un posto dove vivere alla Haus Guggenberg.
Non a caso, gli spazi comuni e le aree di incontro sono essenziali nelle case multigenerazionali. Qui si svolgono la vita quotidiana, l’interazione e lo scambio, con l’obiettivo di promuovere la convivenza e contrastare i momenti di solitudine. Cucinare insieme nella cucina comune, conversazioni informali nella sala hobby, giardinaggio collettivo: gli spazi condivisi creano e favoriscono le occasioni di interazione tra le persone residenti. A ciò si accompagna il principio dell’aiuto reciproco come uno dei pilastri portanti della convivenza multigenerazionale. Le “buone azioni” nell'interesse della comunità non devono necessariamente essere misurabili o comparabili. Se ognuna/o dà il proprio 100%, il buon clima nella casa è garantito. Per il buon clima nelle case sono inoltre responsabili assistenti sociali o coordinatrici e coordinatori come principali persone di riferimento. Conducono i colloqui iniziali con le persone interessate a vivere nelle case, individuano tempestivamente i probabili conflitti e li risolvono con abilità sociale e competenza professionale. Inoltre, organizzano iniziative congiunte.
Diverse strutture e servizi aggiuntivi sono disponibili sia nella “Haus Guggenberg” a Bressanone che nella “Haus im Leben” a Innsbruck e rappresentano un plusvalore. Che si tratti di parrucchiere, studi medici e terapeutici, asili nido o progetti sociali: tutto ciò rivalorizza le case e crea una situazione vantaggiosa per tutte le parti coinvolte. Un altro vantaggio della casa multigenerazionale è l’utilizzo condiviso delle risorse e quindi il risparmio di tempo e denaro.
Dal punto di vista architettonico, la libertà di movimento e l'assenza di barriere architettoniche negli appartamenti e nei servizi igienici sono un requisito essenziale, come anche gli ascensori e l’accessibilità senza barriere degli spazi esterni. La flessibilità degli spazi è importante anche in caso di presenza di personale di assistenza o di brevi soggiorni di ospiti delle persone residenti. Gli alloggi stessi devono essere luoghi di rifugio e offrire privacy. A tal fine è necessaria una progettazione degli interni che garantisca la massima autonomia nello svolgimento della vita quotidiana.
Haus Guggenberg a Bressanone, da sinistra: Lukas Neumair, Patrick Psenner, Sabine Kurz, Michaela Grüner, Joachim Kerer (presidente della società sociale Guggenberg Srl), Barbara Belotti (coordinatrice della Haus Guggenberg), Ingo Kirchler (amministratore delegato della Haus Guggenberg), Isabel Kammerer, Andres Carlos Pizzinini (coordinatore della Haus Guggenberg), Barbara Willimek, Karl Pramstaller, Kristy Milesi, Blandina Fuchs Mahlknecht, Werner Schwienbacher, Christiane Unterkircher, Ursula Mayrl, Sebastian Amhof, Stefanie Bettoni
Haus im Leben a Innsbruck, da sinistra: Barbara Willimek, Patrick Psenner, Sivlia Kamelger, Karl Pramstaller, Christiane Unterkircher, Gertrud Kofler, Erika Oberstaller, Sami Rezgui, Sebastian Amhof, Werner Schwienbacher, Lukas Neumair, Anton Stabentheiner (amministratore delegato della Haus im Leben)