ICT altoatesino, Josef Morandell nuovo presidente: l’AI accelera la trasformazione del settore
Innovazione. L’intelligenza artificiale sta ridisegnando il settore ICT e, con esso, gli equilibri competitivi dell’economia altoatesina. È il quadro emerso dall’Assemblea generale della Sezione ICT di Confindustria Alto Adige, che a Bolzano ha eletto Josef Morandell, manager di Retelit Digital Services, nuovo presidente al posto di Peter Werth.
Al centro dell’incontro è emersa la funzione sempre più strategica delle imprese del digitale, chiamate non solo a innovare il proprio settore, ma anche ad accompagnare la modernizzazione dell’intero sistema produttivo locale. Nei saluti iniziali, il presidente di Confindustria Alto Adige Alexander Rieper ha richiamato il peso di digitalizzazione e automazione per la competitività delle aziende e per la tenuta del tessuto economico in una fase segnata anche dalle conseguenze del cambiamento demografico.
Nel suo discorso di insediamento, Morandell ha indicato nell’AI il principale acceleratore di questa fase. «Le nostre imprese vogliono essere protagoniste della trasformazione tecnologica attualmente in essere e di cui l’IA è un grande acceleratore», ha affermato, collegando il ruolo dell’ICT alla diffusione dell’innovazione in tutti i comparti e alla capacità delle imprese di affrontare con maggiore solidità la competizione globale.
Werth, che lascia la presidenza dopo un lungo percorso associativo, ha ricordato il lavoro portato avanti negli anni sul fronte del confronto tra aziende, istituzioni e stakeholder del territorio. Oggi la Sezione riunisce 87 imprese e oltre 3.100 addetti, numeri che confermano il peso crescente dell’ICT nell’economia altoatesina. Morandell ha infine richiamato anche le incognite del quadro geopolitico, tra aumento dei costi e difficoltà di approvvigionamento di componenti e materie prime, sottolineando la necessità di rafforzare la collaborazione tra imprese. La chiusura dei lavori è stata affidata al professor Claus Pahl della Facoltà di Ingegneria della Libera Università di Bolzano, con un intervento dedicato alla sicurezza nei sistemi software distribuiti.
Nell’immagine in apertura, da sinistra a destra, Alexander Rieper, Peter Werth e Josef Morandell (credits ufficio stampa Confindustria Alto Adige)